LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SEZIONE TRIBUTARIA
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:
Dott. PRESTIPINO Giovanni – Presidente –
Dott. CARLEO Giovanni – Consigliere –
Dott. DI DOMENICO Vincenzo – Consigliere –
Dott. GIACALONE Giovanni – Consigliere –
Dott. POLICHETTI Renato – rel. Consigliere –
ha pronunciato la seguente:
sentenza
sul ricorso proposto da:
AGENZIA DELLE ENTRATE in persona del Direttore, rappresentata e difesa dall’Avvocatura Generale dello Stato, presso i cui uffici in Roma, via dei Portoghesi n. 12 domicilia;
– ricorrente –
contro
A.S.;
– intimato –
avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Firenze n. 32/25/2005 depositata il 30 marzo 2005;
udita la relazione la relazione del Consigliere Dott. POLICHETTI Renato;
lette le conclusioni scritte del P.G. che ha chiesto il rigetto del ricorso in quanto manifestamente infondato;
Letto il ricorso avverso la sentenza in epigrafe indicata che ha riconosciuto il diritto del contribuente a rimborso dell’IRAP corrisposto con riferimento al periodo di cui è causa.
RITENUTO IN FATTO
che il ricorso è manifestamente infondato sulla base del principio affermato da questa Corte, secondo cui l’esercizio delle attività di lavoro autonomo di cui al D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 49, comma 1, (nel testo vigente fino al 31/12/2003) e al D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 53, comma 1 (nel testo vigente dal 1/1/2004) è soggetto all’applicazione dell’imposta soltanto se si tratti di attività autonomamente organizzata, il cui accertamento spetta al giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato (Cass. n. 3677 del 2007).
CONSIDERATO IN DIRITTO
che la sentenza impugnata è fondata sull’accertamento, congruamente motivato e non adeguatamente censurato, nel difetto di tale requisito il ricorso deve essere rigettato.
Non vi è luogo a provvedere in ordine alle spese non essendosi controparte costituita nel presente giudizio.
Causa il decesso del ***** P.G. purtroppo intervenuto dopo la decisione adottata in Camera di consiglio il ricorso verrà sottoscritto dal consigliere di maggiore anzianità del Collegio.
PQM
LA CORTE DI CASSAZIONE Rigetta il ricorso; nulla spese.
Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 22 ottobre 2009.
Depositato in Cancelleria il 11 febbraio 2010