Equo compenso: riscritto l’art. 25-bis del Codice deontologico forense

Articolo del 10/02/2026

Il Consiglio nazionale forense, con delibera n. 959 del 23 gennaio 2026, ha modificato l’art. 25-bis del Codice deontologico forense, chiarendo in modo puntuale quando e nei confronti di chi trovano applicazione i divieti e gli obblighi in materia di equo compenso. La riscrittura della norma allinea il Codice deontologico alla legge n. 49/2023,  delimitando espressamente l’ambito di rilevanza disciplinare ai rapporti con i cosiddetti clienti forti. Il nuovo perimetro applicativo: chi sono i “clienti forti” Il nuovo comma 1 dell’art. 25-bis indiv...

Memoria delle foibe, una pagina strappata nel libro della nostra storia
Articolo del 10/02/2026

Per troppo tempo le sofferenze patite dagli italiani giuliano-dalmati con la tragedia delle foibe e dell’esodo hanno costituito una pagina strappata nel libro della nostra storia. Le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella racchiudono il significato profondo del Giorno del Ricordo: una memoria a lungo ignorata, che oggi viene finalmente riconosciuta per la sua importanza storica e morale. Il Giorno del Ricordo, istituito dal Parlamento nel 2004, serve a c...

Revocazione esclusa in caso di erronea interpretazione di una sentenza della Corte di giustizia
Articolo del 10/02/2026

Può una parte riaprire un processo con la revocazione sostenendo che il giudice nazionale ha “letto male” una sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea resa su rinvio pregiudiziale? Il Consiglio di Stato, Sez. VI, con la sentenza 7 gennaio 2026, n. 126, risponde in modo netto di no. L’eventuale scorretta applicazione o interpretazione del diritto UE (anche se veicolata da una pronuncia della Corte di giustizia) resta un errore di diritto, non...

Accesso documentale, silenzio-rigetto e onere di cooperazione istruttoria della Pa
Articolo di Riccardo Renzi del 09/02/2026

In materia di diritto di accesso documentale, l’ostensione da parte della pubblica amministrazione non può ridursi a una messa a disposizione indiscriminata e disorganica di atti, tale da trasferire sul richiedente l’onere di individuare autonomamente i documenti rilevanti. Lo ha stabilito dal TAR Toscana, con l'ordinanza n. 291 del 5 febbraio 2026, affrontando un tema centrale nel diritto amministrativo contemporaneo: il rapporto tra diritto di accesso documentale...

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