LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SEZIONE PRIMA CIVILE
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:
Dott. SALME’ Giuseppe – rel. Presidente –
Dott. DI PALMA Salvatore – Consigliere –
Dott. ZANICHELLI Vittorio – Consigliere –
Dott. SCHIRO’ Stefano – Consigliere –
Dott. DIDONE Antonio – Consigliere –
ha pronunciato la seguente:
sentenza
sul ricorso 22230/2010 proposto da:
S.R., ricorrente che non ha depositato il ricorso nei termini prescritti dalla legge;
– ricorrente non costituito –
contro
MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE ***** in persona del Ministro pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e difende, ope legis;
– controricorrente –
avverso il decreto n. 69/09 della CORTE D’APPELLO di CAGLIARI, depositato il 25/06/2009;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 14/06/2011 dal Presidente Relatore Dott. GIUSEPPE SALME’.
E’ presente il Procuratore Generale in persona del Dott. NICOLA LETTIERI che ha concluso per l’inammissibilità del ricorso.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
S.R. ha notificato al Ministero dell’economia ricorso avverso il decreto della corte d’appello di Cagliari Bologna che ha rigettato la domanda di equa riparazione per irragionevole durata di un giudizio davanti al tar Sardegna.
Il Ministero resiste con controricorso.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Il ricorso è improcedibile perchè non è stato depositato.
Le spese seguono la soccombenza.
P.Q.M.
la corte dichiara il ricorso improcedibile e condanna il ricorrente al pagamento delle spese con Euro 960,00 oltre alle spese prenotate a debito.
Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della struttura centralizzata per l’esame preliminare dei ricorsi civili, Sezione Prima Civile, il 14 giugno 2011.
Depositato in Cancelleria il 22 settembre 2011