Corte di Cassazione, sez. Lavoro, Ordinanza n.20398 del 05/10/2011

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LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE LAVORO

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. BATTIMIELLO Bruno – Presidente –

Dott. DE RENZIS Alessandro – Consigliere –

Dott. TOFFOLI Saverio – Consigliere –

Dott. MAMMONE Giovanni – Consigliere –

Dott. CURZIO Pietro – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso 14325/2010 proposto da:

POSTE ITALIANE SPA *****, in persona del Presidente di Consiglio di amministrazione e legale rappresentante, elettivamente domiciliata in ROMA, VIALE MAZZINI 134, presso lo studio dell’avvocato FIORILLO Luigi, che la rappresenta e difende giusta procura speciale ad litem a margine del ricorso;

– ricorrente –

contro

R.D.;

– intimato –

avverso la sentenza n. 4940/2008 della CORTE D’APPELLO di ROMA del 13/06/08, depositata il 20/05/2009;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del 14/06/2011 dal Consigliere Relatore Dott. PIETRO CURZIO;

è presente il P.G. in persona del Dott. RENATO FINOCCHI GHERSI.

La Corte:

FATTO E DIRITTO

rilevato che Poste italiane spa ha proposto ricorso per cassazione n. 14325 del 2010;

rilevato che con tale ricorso ha chiesto che venisse annullata la sentenza della Corte d’appello di Roma, pubblicata il 20 maggio 2009.

rilevato che l’intimato R.D. non ha svolto attività difensiva.

rilevato che Poste italiane spa ha depositato verbale di conciliazione in sede sindacale della controversia sottoscritto il 12 giugno 2006.

Rilevato che pertanto il ricorso è inammissibile per mancanza di interesse alla decisione.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso. Nulla sulle spese.

Così deciso in Roma, il 14 giugno 2011.

Depositato in Cancelleria il 5 ottobre 2011

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