Corte di Cassazione, sez. I Civile, Ordinanza Interlocutoria n.29586 del 24/12/2020

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LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE PRIMA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CRISTIANO Magda – Presidente –

Dott. NAZZICONE Loredana – Consigliere –

Dott. CASADONTE Annamaria – rel. Consigliere –

Dott. CAMPESE Eduardo – Consigliere –

Dott. FIDANZIA Andrea – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 12363/2019 proposto da:

A.I., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA AUGUSTO RIBOTY, 23, presso lo studio dell’avvocato VALERIA GERACE, che lo rappresenta e difende;

– ricorrente –

contro

MINISTERO DELL’INTERNO, *****;

– intimato –

avverso la sentenza n. 694/2019 della CORTE D’APPELLO di ROMA, depositata il 01/02/2019;

Udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del 30/09/2020 dal Consigliere Dott. Annamaria Casadonte.

RILEVATO

che:

– il processo trae origine dalla domanda di protezione internazionale, nelle forme dello status di rifugiato, della protezione sussidiaria ovvero della c.d. protezione umanitaria D.Lgs. n. 286 del 1998, ex art. 5, comma 6, proposta da A.I., cittadino del *****;

– a sostegno della domanda egli ha allegato di essere fuggito dal suo paese perchè ingiustamente accusato dell’omicidio di una ragazza il cui corpo esanime era stato rinvenuto nella sua auto; aggiungeva che nonostante tentativi di far valere la sua estraneità ai fatti, egli nel suo paese rischiava di essere messo in prigione e comunque di essere sottoposto a una pena ingiusta ed a trattamenti inumani e degradanti;

– l’adito tribunale di Roma ha respinto la domanda e la decisione è stata appellata dal ricorrente avanti la corte d’appello capitolina che ha dichiarato l’in l’infondatezza delle censure e ha respinto l’impugnazione;

– la cassazione della sentenza di secondo grado è chiesta dal cittadino straniero con ricorso affidato a tre motivi;

– non ha svolto attività difensiva l’intimato Ministero dell’interno.

CONSIDERATO

che:

– il collegio ritiene preliminarmente di verificare il fascicolo d’ufficio, disponendo a tale fine il rinvio a nuovo ruolo.

P.Q.M.

La Corte rinvia a nuovo ruolo.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Prima Civile, il 30 settembre 2020.

Depositato in Cancelleria il 24 dicembre 2020

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