Corte di Cassazione, sez. VI Civile, Ordinanza n.4896 del 24/02/2020

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LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 2

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. LOMBARDO Luigi Giovanni – Presidente –

Dott. COSENTINO Antonello – Consigliere –

Dott. GRASSO Giuseppe – Consigliere –

Dott. FALASCHI Milena – Consigliere –

Dott. ABETE Luigi – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 12132-2019 proposto da:

BPER BANCA SPA, in persona del Procuratore pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZALE CLODIO 22, presso lo studio dell’avvocato DEBORATH FORTINELLI, rappresentata e difesa dall’avvocato MARCELLO POGGIOLI;

– ricorrente –

contro

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA 80184430587, in persona del Ministro pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e difende ope legis;

– controricorrente –

avverso il decreto della CORTE D’APPELLO di SALERNO, depositato il 04/10/2018;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata del 22/11/2019 dal Consigliere Relatore Dott. GIUSEPPE ritenuto che è stato depositato il 21/5/2018 atto di rinuncia della ricorrente e che, pertanto, il giudizio deve essere dichiarato estinto, GRASSO.

CONSIDERATO

Che:

è stato depositato il 22/11/2018, alle ore 9,00 (prima che, pertanto, avesse preso avvio la camera di consiglio, iniziata alle ore 10,00) atto di rinuncia della ricorrente e che, pertanto, il giudizio deve essere dichiarato estinto;

considerate che, non constando accettazione della rinunzia, la rinunziante, deve essere condannata al rimborso delle spese in favore dell’Amminsitrazione controricorrente, spese che, tenuto conto del valore e della qualità della causa, nonchè delle attività svolte, possono liquidarsi siccome in dispositivo.

P.Q.M.

Dichiara estinto il giudizio di cassazione e condanna la ricorrente al rimborso delle spese legali in favore del Ministero della Giustizia, che liquida in Euro 2.000,00, oltre spese anticipate a debito.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, il 22 novembre 2019.

Depositato in Cancelleria il 24 febbraio 2020

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