Corte di Cassazione, sez. V Civile, Ordinanza n.6529 del 09/03/2020

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LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CRISTIANO Magda – Presidente –

Dott. MANZON Enrico – Consigliere –

Dott. SUCCIO Roberto – Consigliere –

Dott. PUTATURO DONATI VISCIDO M.G. – Consigliere –

Dott. D’AURIA Giuseppe – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 20004-2012 proposto da:

FALLIMENTO ***** SPA, elettivamente domiciliato in ROMA VIA XX SETTEMBRE 3, presso lo studio dell’avvocato ANTONIO NARDONE, che lo rappresenta e difende;

– ricorrente –

contro

AGENZIA DELLE ENTRATE in persona d Direttore pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e difende;

– controricorrente –

avverso la sentenza o. 255/2011 della COMM.TRIB.REG. di NAPOLI, depositata il 14/06/2011;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 17/04/2019 dal Consigliere Dott. D’AURIA GIUSEPPE.

RILEVATO

che:

Il fallimento ***** spa proponeva ricorso in Cassazione avverso la sentenza emessa dalla Commissione tributaria Regionale della Campania n. 255 /46 /11;

che si costituiva con controricorso L’agenzia delle Entrate chiedendone il rigetto;

che successivamente sia il ricorrente che l’Agenzia delle Entrate davano atto che la lite era stata definita con il pagamento di quanto dovuto in sede di concordato, che è stato documentato il pagamento, che pertanto va dichiara la cessazione della materia del contendere;

ritenuto che le spese del giudizio di legittimità possono essere compensate tra le parti, trattandosi di causa estintiva della lite concordemente richiesta e che non sussistono i presupposti per imporre alla ricorrente il pagamento del c.d. “doppio contributo”, posto che la causa di inammissibilità del ricorso è sopravvenuta (cfr. Sez. 6 – 1, Ordinanza n. 23175 del 12/11/2015, Rv. 637676 – 01).

P.Q.M.

La Corte dichiara cessata la materia del contendere.

Così deciso in Roma, il 17 aprile 2019.

Depositato in cancelleria il 9 marzo 2020

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