LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SEZIONE TERZA CIVILE
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:
Dott. FRASCA Raffaele Gaetano Antonio – Presidente –
Dott. DI FLORIO Antonella – Consigliere –
Dott. RUBINO Lina – Consigliere –
Dott. VINCENTI Enzo – Consigliere –
Dott. CRICENTI Giuseppe – rel. Consigliere –
ha pronunciato la seguente:
ORDINANZA
sul ricorso 35006-2019 proposto da:
G.A., elettivamente domiciliato in Milano, via Bolzano, 31 presso l’avv. GIORGIO GIUSEPPE LAZAR;
– ricorrente –
contro
MINISTERO DELL’INTERNO, elettivamente domiciliato presso l’Avvocatura dello Stato, via dei Portoghesi, Roma;
– intimato –
avverso la sentenza n. 3011/2018 della CORTE D’APPELLO di MILANO;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 16/12/2020 dal Consigliere Dott. GIUSEPPE CRICENTI.
RITENUTO
CHE:
Il ricorso, che pure è totalmente privo della esposizione del fatto, consiste in un solo motivo; che tuttavia la sentenza impugnata non è stata prodotta unitamente al ricorso.
CONSIDERATO
CHE:
L’art. 369 c.p.c., comma 2 prevede che, a pena di improcedibilità, il ricorrente debba depositare la sentenza impugnata in copia autentica.
P.Q.M.
La Corte dichiara improcedibile il ricorso. Nulla spese. Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, la Corte dà atto che il tenore del dispositivo è tale da giustificare il pagamento dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato, pari a quello per il ricorso se dovuto.
Così deciso in Roma, il 16 dicembre 2020.
Depositato in Cancelleria il 19 maggio 2021