Corte di Cassazione, sez. VI Civile, Ordinanza Interlocutoria n.14774 del 27/05/2021

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LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 2

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. LOMBARDO Luigi Giovanni – Presidente –

Dott. GRASSO Giuseppe – rel. Consigliere –

Dott. FALASCHI Milena – Consigliere –

Dott. TEDESCO Giuseppe – Consigliere –

Dott. CRISCUOLO Mauro – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 38030-2019 proposto da:

F.C.D., C.G., C.A., elettivamente domiciliate in ROMA, PIAZZA CAVOUR presso la CANCELLERIA della CORTE di CASSAZIONE, rappresentate e difese dall’avvocato MASSIMO FASANO;

– ricorrenti –

contro

MERIDIONAL CARNI SRL, in persona del legale rappresentante pro tempore, C.C., C.G., elettivamente domiciliati in ROMA, PIAZZA CAOVUR presso la CANCELLERIA della CORTE di CASSAZIONE, rappresentati e difesi dall’avvocato CRISTIANO SOLINAS;

– controricorrenti –

contro

C.R.;

– intimata –

avverso la sentenza n. 908/2019 della CORTE D’APPELLO di LECCE, depositata il 02/09/2019;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata del 14/04/2021 dal Consigliere Relatore Dott. GIUSEPPE GRASSO.

FATTO E DIRITTO

ritenuto che la vicenda può riassumersi nei termini seguenti:

– la Meridional Carni s.r.l., acquistò con atto dell’11/11/2005 da C.C. un locale a uso rimessa con terreno annesso, facente parte di un maggiore compendio immobiliare del venditore, senza che fosse stata costituita con il contratto servitù di passaggio;

– con successiva scrittura privata del 16/11/2005 il venditore concesse l’accesso al fondo per la durata di cinque anni;

– con atto del 4/2/2011 C.C., riservandosi l’usufrutto, donò alla moglie F.C.D. la quota indivisa di 3/6 dell’intero compendio e alle figlie C.G. e A., 1/6 ciascuna, riservandosi la restante quota di 1/6;

– il 14/5/2011 il C. decedette e nel di lui patrimonio subentrarono in qualità di eredi la moglie e le figlie;

– il 10/6/2011 quest’ultime comunicarono alla Società Meridionale Carni le modalità di corresponsione del canone locativo, al contempo diffidandola dallo “utilizzo dello spazio pertinenziale del locale per accedere ad altra zona di vostra proprietà posta sul retro”;

– il Tribunale di Lecce rigettò la domanda con la quale la Meridional Carni aveva chiesto costituirsi servitù coattiva di passaggio gratuita, ai sensi dell’art. 1054 c.c.;

– la Corte d’appello di Lecce, espletata ctu, accertata interclusione, accolse l’impugnazione della società e, pertanto, costituì la servitù in parola;

ritenuto che F.C.D., C.G. e A. ricorrono avverso la sentenza d’appello sulla base di unitaria censura, con la quale denunziano violazione e falsa applicazione dell’art. 1054 c.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3, assumendo, in sintesi, che:

– la sentenza era errata poichè “il diritto dell’acquirente di ottenere la costituzione della servitù di passaggio ai sensi dell’art. 1054 c.c. sul residuo fondo dell’alienante, non può farsi valere nei confronti degli altri aventi causa a titolo particolare dell’alienante medesimo”;

– la Corte territoriale non aveva affrontato adeguatamente i rilievi critici del ctp a riguardo di soluzioni alternative di percorso su fondo di terzi;

considerato che appare opportuno rimettere la trattazione alla pubblica udienza non emergendo evidenza decisoria.

PQM

rimette il processo alla pubblica udienza.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, il 14 aprile 2021.

Depositato in Cancelleria il 27 maggio 2021

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