Corte di Cassazione, sez. I Civile, Ordinanza n.26861 del 04/10/2021

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LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE PRIMA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. GENOVESE Francesco A. – Presidente –

Dott. TERRUSI Francesco – rel. Consigliere –

Dott. VELLA Paola – Consigliere –

Dott. FIDANZIA Andrea – Consigliere –

Dott. RUSSO Rita – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 26246/2018 proposto da:

M.D.N., rappresentato e difeso dall’avv. Luca Froldi, (Pec: avvlucafroldi.puntopec.it) giusta procura speciale in calce al ricorso per cassazione;

– ricorrente –

contro

Ministero dell’Interno, in persona del Ministro in carica, domiciliato in Roma, via dei Portoghesi 12, presso l’avvocatura generale dello Stato che lo rappresenta per legge;

– intimato –

avverso il decreto del TRIBUNALE di ANCONA, depositato il 26/07/2018;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del 10/09/2021 dal Cons. Dott. TERRUSI FRANCESCO.

RILEVATO

che:

D.M.N. ricorre per cassazione contro il decreto del tribunale di Ancona del 26 luglio 2018 che gli ha negato la protezione internazionale;

il Ministero dell’Interno non ha svolto difese.

CONSIDERATO

che:

la procura speciale conferita al difensore non soddisfa i requisiti richiesti dal D.Lgs. n. 25 del 2008, art. 35-bis, comma 13, nell’interpretazione fornitane dalle Sezioni unite di questa Corte, giacché non contiene la certificazione della data di rilascio successiva alla comunicazione del provvedimento impugnato (v. Cass. Sez. U. n. 15177-21);

tale certificazione, sebbene anche con unica sottoscrizione, deve essere fatta dal difensore esplicitamente, assieme a quella dell’autenticità della firma del conferente;

il ricorso va quindi dichiarato inammissibile;

il collegio non ritiene ostativa a tal riguardo la recente rimessione alla Corte costituzionale della questione attinente alla ripetuta esegesi dell’art. 35-bis citato (di cui all’ordinanza interlocutoria della terza sezione n. 17970 del 2021);

reputa difatti prevalente la motivazione esibita al riguardo dalle Sezioni unite, volta che la stessa questione è stata esaminata e motivatamente ritenuta manifestamente infondata dalle medesime, nella sentenza surrichiamata e in altre identiche depositate dopo l’ordinanza interlocutoria; e in questo caso finanche senza necessità di riconvocazione (Cass. Sez. U. n. 18486-21, Cass. Sez. U. n. 18487-21, Cass. Sez. U. n. 18488-21, Cass. Sez. U. n. 18489-21, Cass. Sez. U. n. 18490-21).

PQM

La Corte dichiara inammissibile il ricorso.

Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello relativo al ricorso, se dovuto.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Prima Civile, il 10 settembre 2021.

Depositato in Cancelleria il 4 ottobre 2021

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