LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SEZIONE TRIBUTARIA
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:
Dott. SORRENTINO Federico – Presidente –
Dott. CRUCITTI Roberta – Consigliere –
Dott. GIUDICEPIETRO Andreina – Consigliere –
Dott. D’ANGIOLELLA Rosita – Consigliere –
Dott. FRACANZANI Marcello Maria – rel. Consigliere –
ha pronunciato la seguente:
ORDINANZA
sul ricorso iscritto al n. 18323/2015 R.G. proposto da:
Sig. G.F., con gli avvocati Ivo e Fabio Basili, nel domicilio eletto presso il loro studio in Roma, alla via Cola di Rienzo, n. 28;
– ricorrente –
contro
Agenzia delle Entrate, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dall’Avvocatura Generale dello Stato, con domicilio ex lege in Roma, alla via dei Portoghesi, n. 12;
– controricorrente –
avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale per il Lazio – Roma, n. 80/04/15, pronunciata il 28 ottobre 2014 e depositata il 14 gennaio 2015, non notificata.
Udita la relazione svolta nella camera di consiglio del 10 giugno 2021 dal Cons. Marcello M. Fracanzani.
RILEVATO
1. Con memoria depositata in prossimità dell’udienza, il patrono di parte contribuente dichiara di aver aderito alla definizione agevolata della controversia.
2. La dichiarazione di cessazione della materia del contendere da parte del difensore in memoria, pur inidonea a determinare l’estinzione del processo, comporta la sopravvenuta inammissibilità del ricorso, atteso che l’interesse posto a suo fondamento deve sussistere fino alla decisione della causa (Cass. Sez. L., n. 25625 del 12/11/2020, Rv. 659543 – 01).
P.Q.M.
La Corte dichiara il ricorso inammissibile la sopravvenuta carenza di interesse.
Spese compensate.
Così deciso in Roma, il 10 giugno 2021.
Depositato in Cancelleria il 12 ottobre 2021