LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SEZIONE TERZA CIVILE
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:
Dott. TRAVAGLINO Giacomo – Presidente –
Dott. DI FLORIO Antonella – Consigliere –
Dott. DELL’UTRI Marco – rel. Consigliere –
Dott. PELLECCHIA Antonella – Consigliere –
Dott. CRICENTI Giuseppe – Consigliere –
ha pronunciato la seguente:
ORDINANZA INTERLOCUTORIA
sul ricorso 34373/2019 proposto da:
D.I., elettivamente domiciliato in ROMA, presso la CANCELLERIA della CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE, rappresentato e difeso dall’avvocato DANILO COLAVINCENZO;
– ricorrente –
contro
MINISTERO DELL’INTERNO, *****, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DEI PORTIGHESI 12, presso L’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e difende;
– resistente –
Avverso il decreto R.G. n. 1528/2018 emesso dal TRIBUNALE DI L’ACQUILA depositato in data 07/10/2019;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 08/11/2021 dal Consigliere Dott. DELL’UTRI MARCO.
RILEVATO IN FATTO
che, con ordinanza n. 17970 pubblicata in data 23 giugno 2021, la Terza Sezione Civile di questa Corte ha sollevato questione di legittimità costituzionale del D.Lgs. n. 25 del 2008, art. 35-bis, comma 13, come inserito dal D.L. n. 46 del 2017, per contrarietà agli artt. 3,10,24 e 111 Cost.; per contrasto con l’art. 117 Cost., in relazione alla direttiva 2013/32/UE con riferimento agli artt. 28 e 46 par. 11, e con gli artt. 47 della Carta dei diritti UE, 18 e 19, par. 2 della medesima Carta, 6, 7, 13 e 14 della CEDU.
RITENUTO IN DIRITTO
che appare opportuno, ai fini della decisione, attendere la risoluzione della ridetta questione di costituzionalità da parte Corte costituzionale.
P.Q.M.
Rinvia la causa a nuovo ruolo in attesa della risoluzione della questione di costituzionalità rimessa all’esame della Corte costituzionale con l’ordinanza dianzi indicata.
Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Terza Sezione civile della Corte di cassazione, il 8 novembre 2021.
Depositato in Cancelleria il 16 novembre 2021