Corte di Cassazione, sez. VI Civile, Ordinanza n.34763 del 16/11/2021

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LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 2

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. LOMBARDO Luigi Giovanni – Presidente –

Dott. BERTUZZI Mario – Consigliere –

Dott. GRASSO Giuseppe – rel. Consigliere –

Dott. SCARPA Antonio – Consigliere –

Dott. GIANNACCARI Rossana – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 5448-2021 proposto da:

C.W., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA UGO DE CAROLIS 101, presso lo studio dell’avvocato FERDINANDO EMILIO ABBATE, che lo rappresenta e difende;

– ricorrente –

contro

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA *****;

– intimati –

avverso il decreto n. 419/2020 della CORTE D’APPELLO di PERUGIA, depositato il 24/07/2020;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata dell’08/07/2021 dal Consigliere Relatore Dott. GRASSO GIUSEPPE.

RITENUTO

che la vicenda, per quel che ancora qui residua d’utilità, può riassumersi nei termini seguenti:

– la Corte d’appello di Perugia, decidendo in sede di rinvio, dopo che questa Corte aveva cassato il precedente provvedimento di merito emesso in materia d’equa riparazione in favore di C.W., in punto di liquidazione delle spese, per violazione del minimo tariffario, per quel che qui rileva, escludeva essere da computare la fase istruttoria.

ritenuto che avverso la decisione il C. propone ricorso sulla base d’unitaria censura e che il Ministero è rimasto intimato;

che con l’esposta doglianza il ricorrente denunzia violazione e/o falsa applicazione dell’art. 91 c.p.c., art. 2233 c.c., comma 2 e del D.M. n. 55 del 2014 e D.M. n. 37 del 2018, per avere la Corte locale escluso liquidazione di compenso per la fase di istruttoria e trattazione.

CONSIDERATO

che il Collegio, dissentendo dalla proposta del relatore, reputa che il ricorso non superi il vaglio d’ammissibilità per le ragioni che seguono:

– pur vero che questa Corte ha in passato affermato che anche in assenza d’istruttoria probatoria la trattazione del processo legittima il diritto al compenso di fase (cfr. Cass. nn. 14483/2021, 21743/2019), tuttavia, nel caso in esame deve escludersi che si sia fatto luogo a effettiva nuova trattazione in sede di rinvio, stante che il Giudice di questo, fermo tutto il resto, era chiamato esclusivamente al ricomputo delle spese, di talché l’ipotesi prospettata non è sussumibile nella fattispecie legale evocata;

considerato che non v’e’ luogo a statuizione sulle spese non avendo la controparte svolto difese.

PQM

dichiara il ricorso inammissibile.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, il 8 luglio 2021.

Depositato in Cancelleria il 16 novembre 2021

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