LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SEZIONE TERZA CIVILE
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:
Dott. DE STEFANO Franco – Presidente –
Dott. ROSSETTI Marco – rel. Consigliere –
Dott. VALLE Cristiano – Consigliere –
Dott. TATANGELO Augusto – Consigliere –
Dott. PORRECA Paolo – Consigliere –
ha pronunciato la seguente:
ORDINANZA INTERLOCUTORIA
sul ricorso n. 6126/17 proposto da:
Z.C., elettivamente domiciliato a Roma, via Oslavia 30, difeso da se medesimo e dagli avv.ti Cesare Menotto Zauli, e Fabrizio Gizzi, in virtù di procura speciale apposta in calce al ricorso;
– ricorrente –
contro
Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna, in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato a Roma, via Vittorio Veneto n. 108, difeso dall’avv. Alberto Gamberini, in virtù di procura speciale apposta in calce al ricorso;
– controricorrente –
nonchè
V.G., ed A.E.;
– intimati –
avverso la sentenza del Tribunale di Ravenna 27 gennaio 2017 n. 81;
udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del 29 settembre 2020 dal Consigliere relatore Dott. Marco Rossetti.
viste le conclusioni del Procuratore Generale, che ha concluso per il rigetto del ricorso.
FATTO E DIRITTO
La Corte, ritenuto che le questioni prospettate dal ricorso pongano una questione nuova e di rilievo nomofilattico, rinvia la causa a nuovo ruolo, affinchè sia discussa in pubblica udienza.
P.Q.M.
Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Terza Civile della Corte di Cassazione, il 29 settembre 2020.
Depositato in Cancelleria il 11 febbraio 2021