LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SEZIONE LAVORO
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:
Dott. TRIA Lucia – Presidente –
Dott. BALESTRIERI Federico – Consigliere –
Dott. LORITO Matilde – Consigliere –
Dott. GARRI Fabrizia – Consigliere –
Dott. PICCONE Valeria – rel. Consigliere –
ha pronunciato la seguente:
ORDINANZA
sul ricorso 2743-2020 proposto da:
L.L., elettivamente domiciliata in ROMA, VIALE G. MAZZINI n. 123, presso lo studio dell’avvocato BENEDETTO SPINOSA, che la rappresenta e difende;
– ricorrente –
contro
ALMAVIVA CONTACT S.P.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI DUE MACELLI n. 66, presso lo studio dell’avvocato GIAMPIERO FALASCA, che la rappresenta e difende;
– controricorrente –
avverso la sentenza n. 3606/2019 della CORTE D’APPELLO di ROMA, depositata il 12/10/2019 R.G.N. 2166/2019;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 15/07/2021 dal Consigliere Dott. VALERIA PICCONE.
RILEVATO
CHE:
Con sentenza del 12 ottobre 2019, la Corte d’appello di Roma ha respinto il reclamo proposto L.L. avverso la sentenza di primo grado, di reiezione della sua impugnazione del licenziamento collettivo intimato dall’Almaviva Contact S.p.A. con missiva in data 22 dicembre 2016 e la connessa richiesta di reintegra ex art. 18, comma 1 ovvero comma 4 nonché la domanda subordinata volta all’applicazione della tutela indennitaria di cui al comma 5;
per la cassazione della pronunzia ha proposto ricorso L.L. affidandolo a quattro motivi;
ha resistito, con controricorso, l’Almaviva Contact S.p.A.
RITENUTO
CHE:
va preliminarmente rilevato come la difesa della parte ricorrente abbia depositato rinuncia al ricorso e correlativa accettazione della società controricorrente;
la rinuncia al ricorso risulta ritualmente formulata ai sensi degli artt. 390 e 391 c.p.c. con dichiarazione sottoscritta dalla parte e dal difensore al pari della accettazione;
ne consegue che, a norma dell’art. 390 c.p.c., il processo deve essere dichiarato estinto.
P.Q.M.
La Corte dichiara estinto il giudizio.
Così deciso in Roma, nella Adunanza camerale, il 15 luglio 2021.
Depositato in Cancelleria il 24 novembre 2021