LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SEZIONE TERZA CIVILE
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:
Dott. FRASCA Raffaele Gaetano Antonio – Presidente –
Dott. SCARANO Luigi Alessandro – rel. Consigliere –
Dott. SCRIMA Antonietta – Consigliere –
Dott. IANNELLO Emilio – Consigliere –
Dott. MOSCARINI Anna – Consigliere –
ha pronunciato la seguente:
ORDINANZA
sul ricorso 2810/2019 proposto da:
R.I., B.B.F., R.A., elettivamente domiciliati in ROMA, VIA GIROLAMO VITELLI 10/C, presso lo studio dell’avvocato FABIO DI MATTEO, rappresentati e difesi dall’avvocato SERAFINO PICERNO;
– ricorrenti –
contro
M.M., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA MAGNAGRECIA 13, presso lo studio dell’avvocato SEBASTIANO DI LASCIO, che lo rappresenta e difende unitamente all’avvocato GIOVANNI MARTINO;
– controricorrente –
avverso la sentenza n. 1808/2018 della CORTE D’APPELLO di BARI, depositata il 31/10/2018;
udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del 11/3/2021 dal Consigliere Dott. LUIGI ALESSANDRO SCARANO.
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
I sigg. R.A. ed I. e B.B.F. propongono ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d’Appello di Bari n. 1808/2018.
Resiste con controricorso il sig. M.M..
MOTIVI DELLA DECISIONE
Va pregiudizialmente osservato che anteriormente all’udienza camerale le parti hanno depositato in Cancelleria dichiarazione congiunta di rinuncia al ricorso e di relativa accettazione sottoscritta dalle medesime e dai relativi difensori, Deve in proposito sottolinearsi che la rinunzia è stata originariamente sottoscritta dall’avv. Giovanni Martino, difensore del resistente sig. M.M., non cassazionista, ma successivamente tale atto è stato integrato con invio a mezzo pec di atto di rinunzia recante la sottoscrizione anche del codifensore avv. Sebastiano Di Lascio, avvocato cassazionista.
Il giudizio per cassazione va dichiarato pertanto estinto per rinunzia.
Ai sensi dell’art. 391 c.p.c., non è a farsi luogo a pronunzi in ordine alle spese del giudizio di cassazione.
P.Q.M.
La Corte dichiara estinto il giudizio di cassazione per rinunzia.
Così deciso in Roma, il 11 marzo 2021.
Depositato in Cancelleria il 25 novembre 2021