Corte di Cassazione, sez. VI Civile, Ordinanza n.39991 del 14/12/2021

Pubblicato il

Condividi su FacebookCondividi su LinkedinCondividi su Twitter

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. GRECO Antonio – Presidente –

Dott. CATALDI Michele – Consigliere –

Dott. CROLLA Cosmo – Consigliere –

Dott. LUCIOTTI Lucio – rel. Consigliere –

Dott. LO SARDO Giuseppe – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso iscritto al n. 20790-2021 R.G. proposto da:

avv. prof. M.S., quale procuratore e difensore della EDILIZIA CAVARRA s.r.l., rappresentato e difeso, per procura speciale in calce al ricorso, dall’avv. MARINO Francesco presso il cui studio legale, sito in Catania, al viale della Libertà, n. 147, e’ elettivamente domiciliato;

– ricorrente –

contro

AGENZIA DELLE ENTRATE, C.F. *****, in persona del Direttore pro tempore;

– intimata –

avverso l’ordinanza della Corte di cassazione n. 16663-21 depositata in data 11/06/2021;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata del 04/11/2021 dal Consigliere Lucio LUCIOTTI.

FATTO e DIRITTO

La Corte:

costituito il contraddittorio camerale ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c., come integralmente sostituito dal D.L. n. 168 del 2016, art. 1-bis, comma 1, lett. e), convertito, con modificazioni, dalla L. n. 197 del 2016, osserva quanto segue.

Il ricorrente propone ricorso, cui non replica l’intimata, per la correzione dell’errore materiale contenuta nell’ordinanza in epigrafe indicata, con cui questa Corte ha rigettato il ricorso proposto dall’Agenzia delle entrate avverso la sentenza della CTR della Sicilia, Sezione staccata di Siracusa, n. 300 del 2013, depositata in data 29/07/2013, e ha condannato la predetta Agenzia al pagamento delle spese processuali in favore della società controricorrente in quel giudizio, omettendo tuttavia di distrarle in favore del difensore, avv. prof. M.S., che ne aveva fatto espressa istanza.

Il ricorso va accolto.

Invero, il ricorrente, quale difensore della Edilizia Cavarra s.r.l., ai sensi dell’art. 93 c.p.c. aveva chiesto, nelle conclusioni del controricorso depositato in quel giudizio, la distrazione in suo favore delle spese processuali, dichiarando di aver sostenuto le spese e non percepito i compensi.

Orbene, in caso di omessa pronuncia sull’istanza di distrazione delle spese proposta dal difensore, il rimedio esperibile, in assenza di un’espressa indicazione legislativa, è costituito dal procedimento di correzione degli errori materiali di cui agli artt. 287 e 288 c.p.c., e non dagli ordinari mezzi di impugnazione, non potendo la richiesta di distrazione qualificarsi come domanda autonoma; la procedura di correzione, oltre ad essere in linea con il disposto dell’art. 93 c.p.c., comma 2 – che ad essa si richiama per il caso in cui la parte dimostri di aver soddisfatto il credito del difensore per onorari e spese – consente il migliore rispetto del principio costituzionale della ragionevole durata del processo, garantisce con maggiore rapidità lo scopo del difensore distrattario di ottenere un titolo esecutivo ed è un rimedio applicabile, ai sensi dell’art. 391-bis c.p.c., anche nei confronti delle pronunce della Corte di cassazione (Cass., sez. un., 7/07/2010, n. 16037; Cass., 10/01/2011, n. 293; Cass., ord., 11/04/2014, n. 8578).

Il ricorso va, quindi, accolto, disponendo che il dispositivo dell’ordinanza di questa Corte in epigrafe indicata sia corretto, a cura della Cancelleria di questa Corte, aggiungendo la frase: “da distrarsi in favore dell’avv. Muscarà Salvatore” dopo le parole “accessori di legge”.

Non vi è luogo a provvedere sulle spese del presente procedimento (Cass., sez. un., ord., 27/06/2002, n. 9438; Cass., ord., 4/05/2009, n. 10203; Cass., ord., 17/09/2013, n. 21213).

P.Q.M.

accoglie il ricorso e dispone che il dispositivo dell’ordinanza di questa Corte n. 16663/21, depositata in data 11/06/2021, sia corretto aggiungendo la frase “da distrarsi in favore dell’avv. Muscarà Salvatore” dopo le parole “accessori di legge”.

Dispone che la correzione sia annotata, a cura della Cancelleria, sull’originale della predetta ordinanza.

Così deciso in Roma, il 4 novembre 2021.

Depositato in Cancelleria il 14 dicembre 2021

©2024 misterlex.it - [email protected] - Privacy - P.I. 02029690472