Depistaggio – Collegamento funzionale tra qualifica pubblicistica e accertamento sviato – Presupposti

Corte di Cassazione, sez. VI Penale, Sentenza n.33634 del 23/06/2026 (dep. 16/10/2026)

Pubblicato il
Depistaggio – Pubblico ufficiale – Incaricato di pubblico servizio – Collegamento funzionale – Accertamento penale sviato – Posizione di garanzia – Fattispecie

In tema di depistaggio, il collegamento funzionale tra la qualifica soggettiva di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio e l’accertamento penale sviato, richiesto dall’art. 375 cod. pen., non postula che la condotta manipolatrice sia compiuta nell’esercizio della funzione, né che il soggetto qualificato sia investito di compiti investigativi, essendo sufficiente che l’oggetto delle indagini depistate ricada nell’ambito dell’ufficio pubblico o del servizio pubblico svolto dal soggetto qualificato, così da far sorgere in capo a quest’ultimo una posizione di garanzia rispetto alla genuinità dell’accertamento e un dovere qualificato di conservazione, lealtà e collaborazione con l’autorità. (Fattispecie in cui la Corte ha confermato la responsabilità per il reato di depistaggio del legale rappresentante di una RSA e del gestore di fatto della stessa che avevano sviato le indagini relative al suicidio di un ospite della struttura, occultando le tracce dell’evento, rimuovendo il corpo e dichiarando alla P.G. che il decesso era stato il frutto di una caduta accidentale dalle scale interne dello stabile).

Condividi su FacebookCondividi su LinkedinCondividi su Twitter

REPUBBLICA ITALIANA

NEL NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SESTA SEZIONE PENALE

Sentenza Numero: 33634, deposito del 16 settembre 2026 (Data udienza: 23 luglio 2026)

(Presidente: G. De Amicis; Relatore: R. Amoroso)

>> TESTO DELLA SENTENZA IN PDF

©2024 misterlex.it - [email protected] - Privacy - P.I. 02029690472