Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 170
22 Aprile 2026
Il Consiglio dei Ministri si è riunito mercoledì 22 aprile 2026, alle ore 12.20 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente, Giorgia Meloni. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano.
COMPOSIZIONE DEL GOVERNO
Il Consiglio dei Ministri è stato sentito sulla proposta di nomina di cinque Sottosegretari di Stato:
La nomina dei Sottosegretari avviene con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri che i Sottosegretari di Stato sono chiamati a coadiuvare, come disposto dall’articolo 10 della legge 23 agosto 1988, n. 400.
DOCUMENTO DI FINANZA PUBBLICA 2026
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato il Documento di finanza pubblica (DFP) 2026.
Il documento è principalmente incentrato sulla rendicontazione dei progressi compiuti nel corso del 2025 nell’attuazione del Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029, in ottemperanza alla normativa eurounitaria che prevede l’invio alla Commissione europea di una Relazione annuale sui progressi compiuti (Annual Progress Report).
A fronte della profonda incertezza che caratterizza il contesto internazionale aggravato dal conflitto in Medio Oriente, il Governo adotta un approccio realistico e responsabile delle stime elaborate.
Le previsioni relative al prodotto interno lordo (PIL) reale indicano per il 2026 una crescita dello 0,6 per cento, inferiore rispetto a quella indicata nel Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP) dello scorso ottobre (pari allo 0,7 per cento). Tale andamento è confermato anche per il 2027, mentre le previsioni per il biennio 2028-2029 prefigurano una crescita annua dello 0,8 per cento.
Il quadro di finanza pubblica è basato sulle stime di consuntivo pubblicate dall’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) lo scorso 3 aprile. I dati di consuntivo per il 2025 mostrano un deficit al 3,1 per cento, un valore lievemente superiore alle stime dello scorso ottobre (3 per cento) contenute nel DPFP.
Per l’orizzonte di previsione del documento, si conferma il percorso in discesa del deficit, sebbene su valori leggermente più elevati di quelli inclusi nelle previsioni del DPFP 2025. In particolare, per quest’anno si prevede un deficit del 2,9 per cento. Successivamente, il deficit tendenziale scenderà ancora, attestandosi al 2,8 per cento nel 2027 e al 2,5 per cento nel 2028, per poi chiudere al 2,1 per cento nel 2029.
Le stime di consuntivo relative al 2025 mostrano un tasso di crescita dell’indicatore della spesa netta pari all’1,9 per cento. Le previsioni per gli anni successivi stimano che la crescita dell’indicatore si porterà nel 2026 all’1,6 per cento, per poi aumentare nel 2027 al 2,2 per cento e attestarsi all’1,7 nel 2028.
Il rapporto debito/PIL, a partire da un dato di consuntivo del 2025 meno favorevole rispetto alle attese (137,1 per cento del PIL), dopo l’incremento atteso nell’anno in corso (138,6 per cento del PIL) che risente ancora dell’impatto di cassa dei crediti di imposta legati ai bonus edilizi, mostra una discesa già a partire dal 2027 (138,5 per cento del PIL), che prosegue nel 2028 (137,9 per cento del PIL) e nel 2029 (136,3 per cento).
CONSIGLIO UNIVERSITARIO NAZIONALE
Riordino e riorganizzazione del Consiglio Universitario Nazionale (disegno di legge)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’università e della ricerca Anna Maria Bernini, ha approvato un disegno di legge recante il riordino e la riorganizzazione del Consiglio Universitario Nazionale.
L’intervento si inserisce nel quadro delle misure di aggiornamento del sistema universitario ed è volto al riordino, alla razionalizzazione e alla semplificazione delle funzioni del Consiglio Universitario Nazionale, nonché al rafforzamento della sua funzione di rappresentanza del sistema universitario e del ruolo consultivo a supporto dell’azione del Ministro dell’università e della ricerca.
Di seguito le principali misure contenute nel provvedimento.
RIFORMA FISCALE – ADEMPIMENTI E ACCERTAMENTO
Testo unico adempimenti e accertamento (decreto legislativo – esame preliminare)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato, in esame preliminare, uno schema di decreto legislativo recante il testo unico delle disposizioni legislative in materia di adempimenti e accertamento.
Il provvedimento è adottato in attuazione della delega per la revisione del sistema tributario (legge 9 agosto 2023, n. 111). Il testo unico, composto da 368 articoli, è finalizzato alla puntuale individuazione delle norme vigenti, organizzate per settori omogenei, al loro coordinamento formale e sostanziale, nonché all’abrogazione espressa delle disposizioni incompatibili o non più attuali.
Il provvedimento accorpa e semplifica la materia suddividendola in tre Parti.
Le disposizioni vigenti sono inserite senza modificarne la portata applicativa, salvo i casi in cui si è reso necessario aggiornare il testo o introdurre norme di coordinamento per esigenze sistematiche.
PROVVEDIMENTI APPROVATI IN ESAME DEFINITIVO
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Tommaso Foti e del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo di recepimento della Direttiva (UE) 2024/2811 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, e adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni dell’articolo 1 del Regolamento (UE) 2024/2809, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, per rendere i mercati pubblici dei capitali nell’unione più attraenti per le società e facilitare l’accesso delle piccole e medie imprese ai capitali. Sul testo sono stati acquisiti i pareri favorevoli, senza osservazioni o condizioni, delle competenti Commissioni parlamentari.
INTERVENTI IN GIUDIZIO
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, ha deliberato la determinazione di intervento nel giudizio di legittimità costituzionale promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna avverso l’articolo 2, comma 1, lettera h) del decreto-legge n. 175 del 2025.
STATI DI EMERGENZA
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha deliberato l’ulteriore stanziamento di euro 2.800.000 per la realizzazione degli interventi relativi allo stato di emergenza già deliberato in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati il 30 giugno 2025 nel territorio del comune di Bardonecchia (TO).
CARTE-VALORI POSTALI
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ha deliberato la modifica del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 2025 di autorizzazione all’emissione di carte-valori postali commemorative e celebrative per l’anno 2026.
La modifica è volta a consentire l’emissione congiunta, con lo Stato Città del Vaticano, la Repubblica di San Marino e il Sovrano Militare Ordine di Malta, della carta-valore postale già prevista per la commemorazione di San Francesco d’Assisi nell’800° anniversario della scomparsa.
DELIBERAZIONI MOTIVATE
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara, ha approvato con deliberazione motivata, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, l’autorizzazione all’adozione del decreto recante norme di attuazione dell’art. 25-bis, comma 4, lettera b) e comma 5, del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, concernente la definizione di un sistema di valutazione dell’offerta formativa dei percorsi, di cui all’articolo 17, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, ai fini della loro validazione per l’accesso delle studentesse e degli studenti, al termine dei percorsi quadriennali di istruzione e formazione professionale, ai percorsi formativi degli ITS Accademy e all’esame di maturità di istruzione professionale, sul quale non è stata raggiunta l’intesa in sede di Conferenza unificata. Sull’intesa hanno comunque espresso avviso favorevole l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e l’Unione Province Italiane (UPI).
Il sistema istituito dal decreto si basa sia sugli esiti delle valutazioni degli apprendimenti predisposte dall’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione (INVALSI), sia sull’autovalutazione mediante Rapporto di Autovalutazione (RAV) e Piano di Miglioramento (PdM). La validazione dei percorsi di istruzione e formazione professionale di durata quadriennale di filiera della singola Istituzione formativa regionale consente alle studentesse e agli studenti, che abbiano conseguito il diploma professionale al termine dei precorsi, di accedere ai percorsi formativi degli ITS Accademy, in deroga a quanto previsto dall’articolo 1, comma 2, della legge 15 luglio 2022, n. 99. Le studentesse e gli studenti che hanno concluso i percorsi quadriennali di istruzione e formazione professionale validati, e che intendono avvalersi del diritto di accesso all’esame di maturità, possono sostenerlo presso l’istituto professionale, statale o paritario, assegnato dall’ufficio scolastico regionale territorialmente competente, in deroga al sostenimento dell’esame preliminare e alla previa frequenza dell’apposito corso annuale.
VALUTAZIONE E ARMONIZZAZIONE DI INTERESSI PUBBLICI
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, ai sensi dell’articolo 5, comma 2, lettera c-bis), della legge 23 agosto 1988, n. 400, ha esaminato ventiquattro procedimenti di valutazione di impatto ambientale, relativi a progetti di impianti eolici e agrivoltaici per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile da realizzare nelle regioni Puglia e Basilicata. Ai sensi dell’articolo 7 del decreto-legge del 17 maggio 2022, n. 50, le delibere del Consiglio dei ministri sostituiscono a ogni effetto il provvedimento di VIA.
Il Consiglio dei Ministri ha quindi deliberato di rinviare l’esame di diciassette dei ventiquattro progetti, al fine di consentire le necessarie interlocuzioni istituzionali con le Regioni interessate. Inoltre, ha espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale sui seguenti progetti da realizzare nella Regione Basilicata, a condizione che siano rispettate le prescrizioni impartite dalle Commissioni competenti istituite presso il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica:
NOMINE
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della difesa Guido Crosetto, ha deliberato la promozione al grado di generale di squadra aerea dei generali di divisione aerea dell’Aeronautica militare in servizio permanente Michele Oballa e Gianluca Ercolani.
LEGGI REGIONALI
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, ha esaminato otto leggi regionali e ha quindi deliberato di impugnare la legge della Regione Calabria n. 7 del 25/02/2026, recante “Integrazioni della Legge regionale 16 aprile 2002, n. 19 (norme per la tutela, governo ed uso del territorio – Legge urbanistica della Calabria)”, in quanto talune disposizioni, ponendosi in contrasto con la normativa statale in materia di tutela dei beni culturali e del paesaggio, violano gli articoli 9 e 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione.
Inoltre, il Consiglio dei Ministri ha deliberato di non impugnare:
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Il Consiglio dei Ministri è terminato alle ore 12.57.