Decreto PNRR e semplificazioni: le misure approvate dal Governo

Articolo del 02/02/2026

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Il Consiglio dei ministri, nella riunione del 29 gennaio 2026, ha approvato un decreto-legge recante ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione.

Il provvedimento interviene con un obiettivo dichiarato: accelerare l’attuazione dei progetti PNRR attraverso una revisione strutturale degli adempimenti amministrativi, riducendo il carico burocratico su cittadini, famiglie e imprese. Secondo i dati anticipati dal Governo, sono oltre 400 gli adempimenti oggetto di semplificazione.

Al centro del decreto vi è un rafforzamento deciso del principio del once only: il cittadino o l’impresa non devono più fornire alla pubblica amministrazione dati di cui questa è già in possesso. Lo scambio di informazioni tra amministrazioni diventa così integralmente digitale, con l’interoperabilità delle banche dati pubbliche come canale ordinario e unico di acquisizione documentale.

Accanto alla digitalizzazione, il decreto interviene sulla riduzione dei termini procedimentali, confermando – per le opere strategiche – i termini abbreviati per i pareri ambientali e paesaggistici (VIA). In caso di inerzia delle amministrazioni, vengono inoltre potenziati i poteri sostitutivi, con l’obiettivo di evitare stalli procedurali e sbloccare i cantieri entro scadenze perentorie.

Semplificazioni per cittadini e famiglie

Una parte significativa del decreto è dedicata alla semplificazione dell’accesso ai servizi essenziali, con misure che incidono direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini.

Per i cittadini che abbiano compiuto settant’anni, la carta d’identità rilasciata o rinnovata avrà validità illimitata, superando l’obbligo di rinnovi periodici.

Viene rafforzata l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), che consentirà la consultazione online dei dati elettorali personali e la richiesta telematica dei certificati di iscrizione alle liste elettorali, aprendo la strada alla tessera elettorale digitale.

Sempre tramite ANPR, si estende la gratuità e il rilascio immediato anche ai certificati anagrafici e di stato civile storici o destinati a usi per i quali in precedenza era richiesta la marca da bollo, quando la digitalizzazione del procedimento consenta l’esenzione.

Sul piano dell’accesso ai servizi digitali, il decreto semplifica il sistema delle deleghe digitali: sarà possibile delegare un familiare o un convivente alla gestione dei servizi online (INPS, ANPR e altri) direttamente tramite l’app IO o i portali istituzionali, senza passaggi cartacei o autenticazioni in presenza.

Per i cittadini residenti all’estero, viene rafforzata l’interoperabilità tra AIRE e i sistemi di rilascio dei documenti di identità, eliminando i tempi legati allo scambio di nulla osta cartacei tra uffici consolari.

In materia di disabilità, si accelera l’attuazione della riforma attraverso la Piattaforma Unica INPS, prevedendo meccanismi di sussidiarietà per garantire l’elaborazione del Progetto di vita in tempi certi ed evitare blocchi amministrativi.

Rilevanti le misure in tema di tutela della salute. Per i pazienti affetti da patologie croniche o rare, aumenta il numero massimo di confezioni prescrivibili con una singola ricetta, fino a sei. La validità della prescrizione viene estesa fino a dodici mesi, consentendo il ritiro frazionato dei farmaci. La piena alimentazione automatica del Fascicolo Sanitario Elettronico elimina inoltre l’onere di produrre certificazioni cartacee per accedere a prestazioni e benefici.

Sul fronte delle prestazioni sociali, il decreto potenzia l’ISEE precompilato, attraverso una maggiore integrazione tra le banche dati INPS e Agenzia delle entrate, riducendo le difformità e accelerando il rilascio della DSU.

Viene infine abolito l’obbligo di conservazione cartacea delle ricevute dei pagamenti effettuati verso la Pubblica amministrazione tramite canali elettronici come pagoPA: la verifica dell’avvenuto pagamento spetta esclusivamente all’amministrazione, senza possibilità di richiedere l’esibizione al cittadino.

In materia di diritto allo studio, sono snellite le procedure per l’erogazione delle borse universitarie e viene resa pienamente operativa la disciplina delle lauree abilitanti, riducendo il divario temporale tra conclusione degli studi e accesso alle professioni.

Per la patente di guida e i servizi di motorizzazione, il decreto introduce strumenti tecnologici per contrastare le frodi durante le prove teoriche e rafforza l’integrazione delle banche dati tra Ministero delle infrastrutture e forze dell’ordine, con l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa.

Infine, per l’housing universitario, si semplificano le procedure di cambio di destinazione d’uso degli immobili destinati a residenze per studenti, per incrementare rapidamente l’offerta abitativa.

Semplificazioni per imprese e sistema produttivo

Il decreto interviene anche sul versante produttivo, con misure orientate alla riduzione degli oneri formali e alla liberazione di risorse.

Per le microimprese, vengono semplificati gli obblighi informativi relativi agli aiuti di Stato, quando le informazioni siano già presenti nel Registro Nazionale degli Aiuti (RNA).

In tema di transizione digitale ed ecologica, si snellisce l’iter di certificazione degli investimenti legati ai crediti d’imposta “Transizione 4.0”, attraverso una maggiore integrazione tra le banche dati del Ministero delle imprese e del Made in Italy e dell’Agenzia delle entrate.

Sul piano infrastrutturale, viene ampliato il ricorso alla SCIA per l’installazione delle reti a banda ultra-larga, con l’obiettivo di accelerare la copertura digitale del territorio nazionale.

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Il decreto-legge sarà ora trasmesso al Parlamento per la conversione in legge. Il testo ufficiale consentirà di valutare in dettaglio la portata effettiva delle semplificazioni e il loro impatto concreto sull’attuazione del PNRR e sull’operatività quotidiana della pubblica amministrazione.


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