Buona Pasqua ai detenuti!

Articolo del 05/04/2026

Condividi su FacebookCondividi su LinkedinCondividi su Twitter

Solo umanizzando questi luoghi

di solitudine e di sofferenza,

si può aiutare chi è privato

momentaneamente della libertà personale,

verso un vero recupero della persona.

Le parole di don Raffaele Grimaldi, ispettore generale dei cappellani delle carceri italiane, richiamano un principio essenziale: il carcere non può essere solo un luogo di custodia, ma deve offrire le condizioni per il recupero della persona.

Lo prevede anche la Costituzione. L’art. 27, comma 3, stabilisce che le pene devono tendere alla rieducazione del condannato. La privazione della libertà, quindi, non esaurisce il senso della pena, che deve accompagnarsi a percorsi concreti di reinserimento sociale.

In questa prospettiva, rendere più umani i luoghi della detenzione non è solo una scelta di civiltà, ma un modo per dare attuazione a un preciso principio costituzionale.

La Pasqua, festa di rinascita, è anche l’occasione per rivolgere un pensiero ai detenuti e al valore costituzionale del loro recupero.

©2024 misterlex.it - [email protected] - Privacy - P.I. 02029690472