ChatGPT, Garante notifica atto di contestazione a OpenAI

Articolo del 31/01/2024

Il Garante della privacy, con il comunicato del 29 gennaio 2024, ha reso noto di aver notificato un atto di contestazione nei confronti di OpenAI, società che gestisce la piattaforma di intelligenza artificiale ChatGPT.

Il cuore della questione riguarda la presunte violazioni, da parte di OpenAI, delle norme stabilite dal Regolamento UE sulla privacy (GDPR).

Questa vicenda prende le mosse da un precedente provvedimento 30 marzo 2023, con cui il del Garante aveva già posto dei limiti provvisori al trattamento dei dati gestiti da OpenAI. Dopo un'approfondita istruttoria, l'autorità ha rilevato che ci potrebbero essere uno o più illeciti relativi al trattamento dei dati personali da parte della società.

La Società di San Francisco potrà presentare le proprie memorie difensive entro i prossimi 30 giorni.

Garante ha precisato che terrà conto dei lavori in corso nell’ambito della speciale task force istituita dal Board che riunisce le Autorità di protezione dati dell’Ue (Edpb).

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Garante per la protezione dei dati personali, ccomunicato 29 gennaio 2024

ChatGPT: Garante privacy, notificato a OpenAI l’atto di contestazione per le violazioni alla normativa privacy

Il Garante per la protezione dei dati personali  ha  notificato a OpenAI, società che gestisce la piattaforma di intelligenza artificiale ChatGPT, l’atto di contestazione per aver violato la normativa in materia di protezione dei dati personali.

A seguito del provvedimento di limitazione provvisoria del trattamento, adottato dal Garante nei confronti della Società lo scorso 30 marzo, e all’esito dell’istruttoria svolta, l’Autorità ha ritenuto che gli elementi acquisiti possano configurare uno o più illeciti rispetto a quanto stabilito dal Regolamento UE.

OpenAI, avrà 30 giorni per comunicare le proprie memorie difensive in merito alle presunte violazioni contestate.

Nella definizione del procedimento il Garante terrà conto dei lavori in corso nell’ambito della speciale task force, istituita dal Board che riunisce le Autorità di protezione dati dell’Ue (Edpb).

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