
Pubblicato in Gazzetta il decreto legislativo correttivo in materia di IRPEF e IRES (Dlgs 18 dicembre 2025 n. 192), che dà attuazione alla Legge delega n. 111/2023 di riforma del sistema fiscale.
Il testo mira a rafforzare la coerenza tra normativa tributaria e prassi contabile, a semplificare gli adempimenti per imprese e contribuenti, e a potenziare la tutela dei diritti nei rapporti con l’amministrazione finanziaria. Il correttivo si inserisce nel più ampio disegno di razionalizzazione del sistema fiscale, con l’obiettivo di assicurare maggiore certezza del diritto e una compliance più efficiente.
Tra le novità principali:
Il decreto chiarisce e rafforza il collegamento tra risultato civilistico e determinazione del reddito imponibile, soprattutto per i soggetti che applicano regimi contabili semplificati. Vengono precisati i criteri di imputazione temporale dei componenti positivi e negativi di reddito, con l’obiettivo di ridurre i disallineamenti tra flussi economici e rilevanza fiscale. L’intervento mira a rendere più prevedibile il carico fiscale e a limitare le divergenze che, nella prassi, hanno generato contenzioso e incertezza operativa.
Uno dei punti centrali del correttivo riguarda la disciplina degli errori contabili. Il decreto distingue in modo più netto tra errori rilevanti e non rilevanti e ne circoscrive gli effetti fiscali, chiarendo in quali casi le rettifiche possono incidere sull’imponibile. La correzione è ammessa solo a condizioni precise e non può essere utilizzata in modo strumentale una volta avviate attività di controllo. La finalità è garantire certezza del diritto e parità di trattamento, evitando che le rettifiche diventino uno strumento di pianificazione fiscale retroattiva.
Il decreto interviene anche sulla deducibilità delle spese, con particolare attenzione a quelle di vitto e alloggio. Viene rafforzato il principio di inerenza, chiarendo che la deduzione è consentita solo se esiste un collegamento oggettivo e dimostrabile tra la spesa sostenuta e l’attività esercitata. L’obiettivo è ridurre le aree di incertezza applicativa e rendere più solido il sistema in sede di accertamento, favorendo un utilizzo più consapevole delle deduzioni fiscali.
In materia di fiscalità internazionale, il correttivo aggiorna la disciplina delle imposte anticipate e differite, anche in funzione dell’applicazione della Global Minimum Tax. Le nuove regole rafforzano il coordinamento tra bilancio, base imponibile e tassazione effettiva, in linea con i principi elaborati in sede OCSE. L’intervento è pensato soprattutto per i gruppi multinazionali, che operano in più giurisdizioni e sono chiamati a rispettare nuovi obblighi di trasparenza e rendicontazione.
Il decreto introduce criteri più precisi per individuare le imposte rilevanti ai fini della cooperazione fiscale internazionale e della rendicontazione Paese per Paese. Viene così rafforzato il quadro informativo a disposizione dell’amministrazione finanziaria, favorendo una maggiore trasparenza nella ripartizione dei carichi fiscali tra Stati e un allineamento più stretto agli standard internazionali in materia di contrasto all’elusione.
Sul fronte dei trasferimenti patrimoniali, il correttivo prevede un aggiornamento dei criteri per la determinazione delle basi imponibili rilevanti ai fini delle imposte di successione, donazione e registro. In particolare, viene avviato un percorso di revisione delle soglie e delle esenzioni, con l’obiettivo di rendere il sistema più equo e coerente con il principio di capacità contributiva, anche alla luce dell’evoluzione demografica e patrimoniale del Paese.
Infine, il decreto interviene sul sistema sanzionatorio in materia di obblighi informativi, soprattutto per le imprese che operano in contesti multinazionali. Viene introdotto un limite massimo alle sanzioni complessivamente irrogabili e sono previste riduzioni nei primi anni di applicazione delle nuove regole. La scelta normativa riflette un approccio meno punitivo e più orientato alla collaborazione, volto a favorire la compliance spontanea e l’adeguamento graduale al nuovo quadro fiscale.
Documenti correlati:
DECRETO LEGISLATIVO 18 dicembre 2025, n. 192
Disposizioni integrative e correttive in materia di IRPEF e IRES, di fiscalita' internazionale, di imposta sulle successioni e donazioni e di imposta di registro, nonche' di modifica allo statuto dei diritti del contribuente e ai testi unici delle sanzioni tributarie amministrative e penali, dei tributi erariali minori, della giustizia tributaria, in materia di versamenti e riscossione e di imposta di registro e di altri tributi indiretti (GU n.294 del 19-12-2025)
Delega al Governo per la riforma fiscale
Legge n.111 del 09/08/2023