
Pubblicato in Gazzetta il Decreto Economia (decreto-legge 29 ottobre 2025, n. 156), nel testo coordinato con la legge di conversione 18 dicembre 2025, n. 191.
Il provvedimento si inserisce in un quadro macroeconomico segnato da incertezza internazionale e mira a rafforzare crescita, competitività e stabilità finanziaria, intervenendo su infrastrutture, innovazione, sanità, sport, enti locali e cooperazione internazionale.
Il testo definitivo recepisce numerose modifiche introdotte in sede parlamentare, ampliando l’ambito degli interventi e rafforzando alcuni capitoli di spesa ritenuti strategici.
Una quota rilevante delle risorse è destinata al rafforzamento delle infrastrutture ferroviarie, con un significativo incremento dei finanziamenti per la manutenzione straordinaria della rete nazionale. In attesa dell’aggiornamento del contratto di programma, viene chiarita la possibilità di utilizzare immediatamente le risorse disponibili per le finalità già individuate.
Nel quadro dei rapporti concessori, il testo coordinato interviene anche sulla disciplina dei flussi finanziari legati al Fondo ferrovia, incidendo sui criteri di calcolo degli oneri a carico dei concessionari.
Accanto agli interventi interni, il decreto conferma un contributo a fondo perduto a favore del programma ERA dell’International Finance Corporation, finalizzato al sostegno del settore privato ucraino e, indirettamente, al rafforzamento delle opportunità per le imprese italiane coinvolte nei processi di ricostruzione e cooperazione economica.
Sul versante del sostegno alle famiglie, la legge di conversione rafforza in modo significativo la dotazione del Fondo di garanzia per la prima casa, ampliando la capacità di intervento a favore dell’accesso al credito, in particolare per i soggetti più giovani.
Viene inoltre incrementato il Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, con l’obiettivo di accompagnare la transizione digitale della pubblica amministrazione e del sistema produttivo.
In ambito formativo e sanitario, il testo coordinato estende le risorse destinate alle borse di studio per gli specializzandi delle professioni sanitarie, con un conseguente adeguamento del fabbisogno sanitario nazionale standard a carico dello Stato.
Il decreto interviene sui cronoprogrammi del Piano Nazionale Complementare al PNRR, fissando termini più stringenti per il raggiungimento degli obiettivi finali e rafforzando i meccanismi di monitoraggio. Per le grandi città, viene rivista la disciplina del fondo dedicato al conseguimento degli obiettivi PNRR, consentendo il riutilizzo delle economie di progetto e l’integrazione dei controlli tramite il sistema ReGiS.
Sul fronte della ricerca, diventano strutturali le modalità di finanziamento della Fondazione Human Technopole, mentre nuove risorse sono destinate alla ricerca applicata in ambito zootecnico.
Tra le novità introdotte in sede di conversione rientrano anche interventi in materia di attività spaziali, con una rimodulazione del regime assicurativo a copertura dei danni, volta a chiarire l’ambito della responsabilità dell’operatore e dei soggetti da esso impiegati.
Ampio spazio è riservato al settore sanitario. Il testo coordinato proroga nel tempo alcune misure di sostegno a strutture ospedaliere di rilevanza nazionale, accompagnando la transizione verso nuovi assetti organizzativi e tariffari.
Vengono inoltre autorizzati contributi pluriennali a favore di centri di eccellenza in ambito oncologico, nonché nuove possibilità per le regioni di destinare risorse aggiuntive all’assunzione di personale sanitario a tempo determinato o al potenziamento delle prestazioni aggiuntive, entro limiti predefiniti e a partire dal 2026.
Nel quadro della valorizzazione del patrimonio pubblico, il Ministero dell’economia è autorizzato a partecipare a fondi immobiliari gestiti da INVIMIT, in coerenza con la strategia di medio termine sul bilancio e sugli asset dello Stato.
La legge di conversione introduce una disciplina organica per il riassetto di importanti complessi ospedalieri, prevedendo trasferimenti di proprietà tra Stato e Regione con vincoli di destinazione a servizio sanitario pubblico. Contestualmente, vengono ridefinite le modalità di finanziamento degli interventi di manutenzione e istituito un apposito fondo presso il Ministero della salute, con dotazione pluriennale.
Il decreto rafforza il capitolo dedicato ai Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano-Cortina 2026, incrementando le risorse destinate alle esigenze logistiche e organizzative e ampliando le finalità del Fondo per le Paralimpiadi, includendo espressamente i controlli antidoping.
Sono inoltre stanziate ulteriori risorse per la promozione della pratica sportiva nelle scuole e per il sostegno agli organismi sportivi nazionali, nel rispetto di criteri di trasparenza ed equilibrio territoriale.
Sul fronte degli enti territoriali, il provvedimento prevede contributi straordinari per far fronte a obbligazioni pecuniarie derivanti da sentenze di condanna e transazioni, nonché anticipazioni finanziarie a favore di specifici consorzi di servizi locali.
Una delle innovazioni più rilevanti introdotte in sede di conversione riguarda il riassetto del debito di Roma Capitale: viene autorizzata un’anticipazione significativa, vincolata al rimborso del debito residuo e alla gestione dei contenziosi ancora aperti, con un piano di restituzione di lungo periodo.
Il testo coordinato interviene sulla riorganizzazione della Croce Rossa italiana, assegnando risorse all’ente strumentale per consentire la conclusione della procedura di liquidazione e la sistemazione dei rapporti finanziari pendenti.
Infine, è prevista una specifica autorizzazione di spesa per programmi straordinari di cooperazione di polizia con Paesi extra-UE, con particolare riferimento alle rotte migratorie considerate prioritarie.
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