Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo del Decreto Infrastrutture (Decreto-legge 21 maggio 2025 n. 73), coordinato con la Legge di conversione 18 luglio 2025 n. 105, che introduce una vasta serie di misure urgenti volte a rafforzare la realizzazione di infrastrutture strategiche, migliorare il funzionamento del sistema dei trasporti e assicurare la corretta attuazione degli obiettivi del PNRR e degli impegni europei in materia di infrastrutture e mobilità.
Queste le principali novità:
Il decreto accelera l'avvio dei cantieri per il collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria, disciplinando la redeterminazione del costo dell'opera nel nuovo piano economico-finanziario, aggiornando i prezzi dei contratti già stipulati con soggetti diversi dal contraente generale, semplificando le procedure espropriative e imponendo l'accettazione delle regole sul collegio consultivo tecnico, con riduzione dei compensi dei suoi membri. È inoltre prevista l'iscrizione automatica della Stretto di Messina S.p.A. tra le stazioni appaltanti qualificate.
Il decreto distingue tra procedure di somma urgenza e interventi di protezione civile, con una disciplina autonoma che consente affidamenti semplificati ma soggetti a obblighi di tracciabilità e controlli rafforzati. Interviene anche sulle regole relative agli incentivi tecnici, alla revisione prezzi, ai criteri ambientali minimi e all’esecuzione dei lavori in urgenza.
Vengono previsti numerosi interventi infrastrutturali prioritari, tra cui tratti stradali in Campania, Liguria, Marche e Puglia, nonché opere idriche sul Lago di Garda. Sono nominati commissari straordinari per opere come il Polo logistico di Alessandria, la variante alla S.S. n. 16 e il nuovo Ponte dell'Olla.
Nel settore logistico si istituisce un Cruscotto informativo nazionale per il monitoraggio dei contratti di appalto, e si introducono indennizzi automatici di 100 euro all'ora per gli autotrasportatori che superano i tempi massimi di attesa. Vengono inoltre stanziate risorse per l'ammodernamento della flotta.
Si chiariscono i criteri per la verifica sismica degli uffici pubblici, basati sull’indice di affollamento. Rafforzato anche il monitoraggio sulle opere incompiute e sulla sicurezza ferroviaria, con inasprimento delle sanzioni e misure per la sostituzione tempestiva dei sistemi di sicurezza nei passaggi a livello.
Il decreto affida al vertice della Società Infrastrutture Milano Cortina 2026 funzioni di commissario straordinario per le opere olimpiche. Ulteriori risorse sono destinate alla valorizzazione del territorio, al sostegno dei Comuni colpiti da calamita naturali e alla prosecuzione delle attività dell’Unità di missione del MIT per il PNRR.
Nel settore aereo si prevede la possibilità per l'amministrazione di limitare le tariffe su alcune tratte strategiche. Riformata anche la disciplina delle concessioni autostradali, con nuovi criteri di subentro e allineamento alle prescrizioni dell’Autorità di regolazione dei trasporti.
Tra le misure più rilevanti in ambito energetico e ambientale, si prevede lo stanziamento di risorse per potenziare la capacita di rigassificazione del gas naturale e per accelerare la progettazione di impianti FER in aree industriali considerate idonee.
Il decreto rafforza il ruolo di RAM S.p.A., autorizza le attività della società Autostrade dello Stato S.p.A., stabilisce nuovi poteri per l'AINOP come infrastruttura nazionale di riferimento per il monitoraggio dei transiti, e interviene sul funzionamento delle Capitanerie di Porto, dell'ENAC e della sua società in house.
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