Kids Act, la Commissione UE propone social vietati sotto i 13 anni

Articolo del 18/09/2026

Condividi su FacebookCondividi su LinkedinCondividi su Twitter

Social vietati agli under 13, mini-account controllati dai genitori fino a 15 anni e maggiori obblighi di sicurezza per piattaforme e servizi digitali: è il modello proposto dalla Commissione europea con l’EU KIDS Act.

La Commissione europea ha presentato il 17 settembre 2026 l’EU KIDS Act, una proposta destinata a rafforzare la protezione di bambini e adolescenti nell’utilizzo dei servizi digitali.

Il principio è semplice: l’accesso ai social cresce con l’età, mentre aumenta la responsabilità delle piattaforme nel prevenire i rischi.

Social network: tre fasce di età

Per i social network e i servizi di condivisione video che presentano le caratteristiche di rischio individuate dalla proposta sono previste tre fasce:

  • sotto i 13 anni: niente accesso ai social. Restano utilizzabili servizi video specificamente destinati ai bambini attraverso un account gestito da un genitore o tutore;

  • dai 13 ai 15 anni non compiuti: accesso attraverso un mini-account gestito dal genitore o tutore, con funzionalità limitate. Il genitore potrà fissare il tempo di utilizzo, comunque entro il limite massimo di un’ora al giorno;

  • dai 15 anni: possibilità di aprire e gestire autonomamente un proprio account.

Il Kids Act non riguarda però soltanto i social. Le nuove tutele interessano anche piattaforme video, videogiochi online, app store, chatbot e altri servizi di intelligenza artificiale utilizzati dai minori.

Sicurezza incorporata nella piattaforma

Uno dei punti centrali della proposta è il principio della sicurezza by design.

I servizi utilizzati dai minori dovranno offrire maggiori protezioni per impostazione predefinita, senza lasciare a bambini e famiglie l’onere di attivarle.

Tra le misure previste:

  • limitazione di strumenti che favoriscono l’utilizzo eccessivo, come scroll infinito, meccanismi di ricompensa e notifiche push nelle ore notturne;

  • sistemi di raccomandazione progettati per non sfruttare vulnerabilità e attenzione dei minori;

  • divieto di contatti indesiderati da parte di sconosciuti;

  • profili dei minori privati di default;

  • strumenti semplici per bloccare o silenziare altri utenti.

Regole specifiche riguardano anche l’intelligenza artificiale: chatbot e AI companion dovranno essere disattivati per impostazione predefinita e non potranno utilizzare modalità di interazione capaci di creare forme di dipendenza emotiva.

L’età non potrà più essere soltanto dichiarata

Il sistema presuppone una verifica effettiva dell’età dell’utente.

Servizi online e app store dovranno quindi utilizzare strumenti di age assurance compatibili con la tutela della privacy.

Tra le soluzioni indicate dalla Commissione c’è l’app europea per la verifica dell’età, progettata per attestare il requisito richiesto senza conservare documenti di identità o dati biometrici.

Per social network e piattaforme video interessati dalle limitazioni, la verifica dovrà avvenire già all’apertura di un nuovo account.

Più responsabilità per le piattaforme

Il Kids Act rafforza anche la responsabilità dei gestori.

In particolare, le piattaforme online di dimensioni molto grandi dovranno dimostrare che i propri servizi sono sicuri per i minori e progettati tenendo conto del loro benessere, attraverso piani di conformità sottoposti ad audit indipendente.

La tutela del minore non viene quindi affidata soltanto al controllo dei genitori o alle scelte dell’utente, ma entra direttamente nella progettazione del servizio digitale.

La proposta si coordina con il quadro europeo già esistente, a partire dal Digital Services Act e dall’AI Act.

Il Kids Act, comunque, non è ancora diritto vigente: dovrà essere esaminato dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea, che potranno modificarne il contenuto prima dell’eventuale approvazione.

Se il progetto arriverà al traguardo, per bambini e adolescenti europei l’accesso al mondo digitale non dipenderà più soltanto dal classico clic sulla casella «Ho almeno 13 anni».


Documenti correlati:

©2024 misterlex.it - [email protected] - Privacy - P.I. 02029690472