Legge annuale sulla concorrenza 2025 pubblicata in Gazzetta

Articolo del 22/12/2025

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Pubblicata in Gazzetta la Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2025 (Legge 18 dicembre 2025 n. 190).

Il provvedimento dà attuazione agli impegni assunti nell’ambito del PNRR e interviene su numerosi settori, con l’obiettivo di favorire trasparenza, efficienza, innovazione e tutela del consumatore.

Servizi pubblici locali: più controllo, più sanzioni

Per rafforzare la vigilanza sugli affidamenti in-house, la legge introduce parametri oggettivi per individuare l’andamento insoddisfacente della gestione dei servizi pubblici locali. In caso di inefficienze, l’ente locale dovrà adottare misure correttive. Se l’inadempimento persiste, è prevista la possibilità di risoluzione anticipata del contratto.

In caso di mancata pubblicazione della relazione sulla gestione, o di incompletezza dei dati, l’ANAC potrà applicare sanzioni amministrative da 5.000 a 500.000 euro. Le stesse sanzioni valgono anche per l’omessa adozione di piani correttivi in presenza di disservizi.

Concorrenza nei servizi di ricarica elettrica

Per evitare monopoli a livello locale, i Comuni dovranno organizzare le gare per le colonnine di ricarica elettrica favorendo una pluralità di operatori. In caso di offerte comparabili, avrà priorità il gestore con una quota inferiore al 40% delle infrastrutture già installate.

Trasporti regionali e aeroporti: regole più stringenti

Vengono introdotti obblighi di trasparenza, motivazione e ricognizione anche per gli affidamenti dei servizi di trasporto pubblico regionale, su gomma e ferroviario. Entro il 31 dicembre 2026, l’Autorità di regolazione dei trasporti dovrà adottare linee guida per il miglioramento qualitativo degli affidamenti.

Inoltre, viene esteso anche agli aeroporti con meno di 5 milioni di passeggeri annui l’accesso ai modelli semplificati per l’aggiornamento dei diritti aeroportuali.

Sicurezza dei consumatori e tutela della salute

Sono aggiornate le sanzioni in materia di cosmetici e biocidi:

  • Pene più severe per l’uso improprio di prodotti biocidi e presidi medico-chirurgici non autorizzati.

  • In caso di pericolo per persone, animali o ambiente, l’uso da parte di soggetti non professionali comporta sanzioni penali.

  • Le sanzioni amministrative arrivano fino a 30.000 euro per le violazioni meno gravi.

Viene anche ridefinita la categoria dei presìdi medico-chirurgici, escludendo alcuni kit diagnostici e topicidi.

Accreditamento sanitario: continuità e concorrenza

In attesa di una nuova intesa tra Stato e Regioni, resta sospesa l’efficacia di alcune disposizioni sull’accreditamento delle strutture sanitarie. La legge precisa che la revisione futura dovrà garantire sia la concorrenza che la continuità assistenziale, con distinzioni tra rinnovi e nuovi accordi.

Trasferimento tecnologico: 250 milioni e nuova governance

La legge prevede misure organiche per sostenere il trasferimento tecnologico e la modernizzazione delle filiere produttive:

  • Sarà adottato un atto di indirizzo strategico da MIMIT e MUR;

  • Le risorse del Fondo per il trasferimento tecnologico (fino a 250 milioni) saranno gestite dalla nuova Fondazione Tech e Biomedical;

  • Le fondazioni, i centri di ricerca e le strutture specializzate potranno proporre progetti alla Fondazione, che li valuterà e finanzierà previo assenso del Ministero;

  • È previsto un monitoraggio annuale e la redazione di un report pubblico sullo stato dei progetti.

La riforma ridenomina l’ex “Enea Tech e Biomedical” in “Fondazione Tech e Biomedical”, aggiornandone anche la governance: i membri degli organi saranno nominati con decreto del Presidente del Consiglio.

Società tra professionisti: più libertà con garanzie

Novità anche per le Società tra Professionisti (StP): viene meno l’obbligo di avere due terzi di soci professionisti anche in termini numerici. Resta invece il requisito del controllo delle decisioni societarie da parte dei professionisti, garantito attraverso statuto o patti parasociali. La norma tiene conto delle specificità dei diversi modelli societari e lascia spazio agli ordinamenti professionali per introdurre vincoli più rigidi.


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