Legge di bilancio 2026 pubblicata in Gazzetta

Articolo del 02/01/2026

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Pubblicata in Gazzetta la Legge di bilancio 2026 e il bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199).

La legge, dopo il via libera di un maxiemendamento, si compone di un unico articolo di 973 commi che recano la prima sezione e dei successivi articoli dal 2 al 21 recanti la seconda sezione.

L’importo complessivo della manovra, inizialmente pari a 18,7 miliardi di euro, sale a circa 22 miliardi, includendo nuovi stanziamenti per Transizione 5.0, ZES e adeguamento prezzi.


Misure fiscali e sostegno al reddito

IRPEF e aliquote

La riduzione della seconda aliquota IRPEF costituisce uno degli interventi centrali: l’aliquota scende dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro. La riduzione è sterilizzata per i redditi superiori a 200.000 euro.

Accanto al taglio dell’IRPEF, viene introdotto un regime fiscale agevolato per i rinnovi contrattuali, i premi di produttività e il trattamento accessorio. La detassazione degli incrementi retributivi è estesa anche agli aumenti riconosciuti nel 2026 sulla base di contratti collettivi stipulati nel 2024.

Flat tax

È confermata la flat tax al 15% per i redditi da lavoro dipendente o pensione fino a 35.000 euro, assicurando continuità al regime agevolato già in vigore.

Bonus ristrutturazioni e buoni pasto

Il bonus ristrutturazioni è prorogato per tutto il 2026 nella misura del 50% per gli interventi sulla prima casa. Contestualmente, la soglia di esenzione fiscale dei buoni pasto elettronici è innalzata da 8 a 10 euro.


Famiglie, lavoro e politiche sociali

Risorse per famiglie e ISEE

Nel triennio vengono stanziati 3,5 miliardi di euro per il sostegno alla famiglia, il contrasto alla povertà e la revisione dell’ISEE. La nuova disciplina interviene sul valore della casa e sulle scale di equivalenza, con effetti stimati in circa 500 milioni di euro annui, al fine di ampliare l’accesso alle prestazioni agevolate.

Centri estivi e Carta dedicata a te

È previsto un finanziamento strutturale di 60 milioni di euro annui per i centri estivi. Viene inoltre rifinanziata per il 2026 e 2027 la “Carta dedicata a te”, che riconosce un contributo di 500 euro alle famiglie con ISEE fino a 15.000 euro per l’acquisto di beni di prima necessità.

Bonus mamme, congedi e pensioni

Il bonus mamme è rafforzato, passando da 40 a 60 euro mensili per le lavoratrici con almeno due figli e reddito fino a 40.000 euro. Sono potenziati il congedo parentale e il congedo per malattia dei figli minori.

In ambito previdenziale è previsto un incremento di 260 euro annui per i pensionati in condizioni di disagio. Viene inoltre sterilizzato l’aumento dell’età pensionabile per i lavori usuranti e gravosi: nessun aumento nel 2027, incremento di un mese per le altre categorie nel 2027 e di due mesi a partire dal 2028.


Sanità

Fondo sanitario nazionale

Alla dotazione già prevista si aggiungono 2,4 miliardi di euro per il 2026 e 2,65 miliardi di euro dal 2027, in aggiunta ai 5 miliardi già stanziati. Le risorse sono destinate al rafforzamento complessivo del Servizio sanitario nazionale.

Assunzioni e liste d’attesa

Una quota significativa dei nuovi fondi è finalizzata a nuove assunzioni e al miglioramento dei trattamenti economici del personale sanitario. Per il 2026 sono autorizzate assunzioni specifiche per ridurre le liste d’attesa e far fronte alla carenza di personale.


Imprese e innovazione

Super e iperammortamento

Le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi possono beneficiare di una maggiorazione del costo di acquisizione ai fini degli ammortamenti e dei canoni di leasing:

  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;

  • 100% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro;

  • 50% per investimenti tra 10 e 20 milioni di euro.

Per gli investimenti green, le percentuali salgono rispettivamente al 220%, 140% e 90%.

Transizione 5.0, ZES e ZLS

La manovra rafforza il Piano Transizione 5.0, con procedure più snelle e un limite di spesa di 2,2 miliardi di euro. È confermato e rifinanziato il credito d’imposta ZES per 2,3 miliardi di euro, mentre alle Zone Logistiche Semplificate (ZLS) sono destinati 100 milioni di euro nel triennio 2026-2028.

Appalti pubblici e Nuova Sabatini

La legge introduce nuove regole sull’adeguamento prezzi nei lavori pubblici, con interventi sui prezzari nazionali, sugli stati di avanzamento lavori e sull’istituzione di un Osservatorio nazionale dei prezzi dei materiali. È inoltre incrementato di 200 milioni di euro il finanziamento della Nuova Sabatini, a sostegno degli investimenti delle PMI.

Tra le ulteriori misure figurano la sterilizzazione di plastic e sugar tax fino al 31 dicembre 2026, risorse per il turismo e per l’internazionalizzazione delle imprese.


Banche e assicurazioni

È confermato il contributo del settore finanziario, con la proroga del rinvio delle deduzioni relative a svalutazioni e perdite su crediti e al costo dell’avviamento (DTA). La legge prevede un’imposta agevolata sugli utili accantonati a patrimonio e successivamente distribuiti, nonché modifiche all’aliquota IRAP e la conferma della parziale deducibilità delle eccedenze ACE.


Pace fiscale e riscossione

È introdotta una definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione fino al 31 dicembre 2023. I contribuenti che hanno presentato la dichiarazione ma non versato possono scegliere tra il pagamento in un’unica soluzione o la rateizzazione in 9 anni, con 54 rate bimestrali uguali. La misura è estesa anche agli enti locali.


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