Migranti, protocollo per 2 centri italiani in Albania

Articolo del 07/11/2023

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Nella conferenza stampa del 6 novembre 2023, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Primo Ministro d'Albania Edi Rama hanno annunciato un importante protocollo d’intesa tra Italia e Albania in materia di gestione dei flussi migratori.

Questo accordo ha tre obiettivi:

  1. contrastare il traffico di esseri umani;
  2. prevenire i flussi migratori illegali;
  3. accogliere solamente chi ha davvero diritto alla protezione internazionale.

Il Protocollo prevede la realizzazione di due strutture in territorio albanese, a spese dell'Italia e sotto la sua giurisdizione, che potranno  ospitare fino a 3000 persone contemporaneamente, per gestire le procedure di asilo o di rimpatrio.

Il numero massimo si riferisce a tremila persone contestuali, per cui, utilizzando le procedure accelerate che consentono di processare le richieste in 28 giorni, a regime questi numeri possano essere considerati come mensili e che quindi il flusso complessivo annuale può arrivare fino a 36mila persone che si alternano.

Il Protocollo non si applica agli immigrati che arrivano in Italia autonomamente o tramite ONG, ma solo a coloro che vengono salvati da navi italiane come quelle della Marina e della Guardia di Finanza. Sono esclusi minori, donne in gravidanza e altri soggetti vulnerabili.

Il porto di Shengjin diventerà il fulcro delle operazioni di sbarco e identificazione. Qui si realizzerà un centro di prima accoglienza dove operare una prima attività di screening, mentre in un’altra area più interna si realizzerà una seconda struttura (modello Cpr) per le procedure che invece sono successive. L’Albania collaborarà, con le sue Forze di polizia, sul fronte della sicurezza e sul fronte della sorveglianza esterna delle strutture. 

I centri saranno operativi entro la primavera del 2024

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