Sanità, il piano per la riduzione delle liste d’attesa

Articolo del 10/06/2024

Condividi su FacebookCondividi su LinkedinCondividi su Twitter

Il Consiglio dei ministri, nella riunione del 4 giugno 2024, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro della Salute Orazio Schillaci, ha approvato un piano per ridurre i tempi delle liste d’attesa e garantire le prestazioni sanitarie (un decreto-legge e un disegno di legge).

Decreto-legge: Misure urgenti per la riduzione delle liste d’attesa

Il Dereto-legge 7 giugno 2024 n. 73 prevede l’istituzione della Piattaforma nazionale delle liste di attesa presso l’AGENAS, interoperabile con le piattaforme regionali, in linea con il PNRR. Il monitoraggio dei dati consentirà l’attivazione di audit nelle aree con inefficienze.

Sarà istituito presso il Ministero della Salute l'Organismo di verifica e controllo sull’assistenza sanitaria. Questo organismo, con il supporto dei Carabinieri per la tutela della salute, verificherà il corretto funzionamento delle liste di attesa e potrà accedere ai dati di soggetti sanitari pubblici e privati.

Si prevede la convergenza dei servizi privati accreditati nel CUP regionale o infra-regionale, e si condiziona alla loro interoperabilità la stipula degli accordi contrattuali con le Regioni. È prevista l’attivazione di un sistema di disdetta delle prenotazioni per ricordare la data delle prestazioni e l'ottimizzazione delle agende.

Il decreto stabilisce agende dedicate per i percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali (PDTA), vieta la sospensione delle attività di prenotazione relative ai LEA e raddoppia le sanzioni per la chiusura delle agende. Se i tempi di attesa non sono rispettati, le prestazioni dovranno essere garantite tramite l’attività libero-professionale intramuraria o il sistema privato accreditato, anche fuori dagli accordi contrattuali.

Una flat tax al 15% sarà applicata agli emolumenti percepiti dal personale sanitario per gli straordinari svolti nell’ambito dei piani di riduzione delle liste d’attesa. Le visite diagnostiche e specialistiche potranno essere effettuate anche nei fine settimana. È garantito il corretto rapporto tra attività istituzionale e attività libero-professionale.

Disegno di legge: Misure di garanzia sulle prestazioni sanitarie

Il disegno di legge introduce misure per garantire i tempi di erogazione delle prestazioni sanitarie, tra cui:

  • Appropriatezza prescrittiva ed erogativa delle prestazioni sanitarie, con l’obbligo per il medico di attribuire la classe di priorità.
  • Istituzione del Sistema nazionale di governo delle liste di attesa (SINGLA), governato da una Cabina di Regia presieduta dal Ministero della Salute.
  • Creazione di un Registro delle segnalazioni presso il Ministero della Salute per i cittadini.
  • Possibilità per le Regioni di aumentare il limite di spesa per lo smaltimento delle liste d’attesa e destinare risorse aggiuntive alla contrattazione integrativa per il personale sanitario.
  • Deroghe per l’utilizzo degli specialisti ambulatoriali interni e incremento delle retribuzioni per le prestazioni aggiuntive del personale medico.
  • Possibilità per i medici specializzandi di assumere incarichi libero-professionali per i servizi di emergenza fino a 12 ore settimanali.
  • Reclutamento di personale sanitario con contratti di lavoro autonomo per fronteggiare esigenze assistenziali.
  • Rideterminazione dei limiti di spesa per l’acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati, con priorità alle strutture con pronto soccorso.
  • Interventi nel campo della salute mentale, con uno stanziamento di 60 milioni di euro annui dal 2026 per il rafforzamento dei dipartimenti di salute mentale regionali.

Reazioni e commenti

Il piano ha suscitato diverse reazioni.

Il coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, Raffaele Donini, ha definito il decreto "astratto e privo di coperture". I governatori della Campania, Vincenzo De Luca, e della Toscana, Eugenio Giani, hanno criticato le misure rispettivamente come "una palla immensa" e "un intervento di facciata senza risorse". Diversamente, il governatore del Lazio, Francesco Rocca, ha riconosciuto che il provvedimento dà un segnale importante, pur necessitando ulteriori fondi.

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha difeso i provvedimenti come "passi in avanti molto significativi" e ha sottolineato l’importanza delle responsabilità di tutti, inclusi i cittadini che non si presentano alle visite senza preavviso.

La segretaria del Pd Elly Schlein, ha denunciato la mancanza di risorse sufficienti, mentre Debora Serracchiani ha definito il decreto "fuffa elettorale". L'ex ministro della Salute Roberto Speranza ha criticato la mancanza di risorse definendo le misure "pura propaganda" a pochi giorni dalle elezioni.


Provvedimenti correlati:

©2022 misterlex.it - [email protected] - Privacy - P.I. 02029690472