
Pubblicato in Gazzetta il Decreto legislativo 19 gennaio 2026, n. 10 recante il "Testo unico in materia di imposta sul valore aggiunto (IVA)", in attuazione della Legge n. 111 del 2023, delega per la riforma fiscale.
Il provvedimento costituisce una delle tappe centrali della riforma fiscale varata dal Governo, con l’obiettivo di semplificare, modernizzare e razionalizzare la disciplina dell’IVA, adeguandola ai più recenti sviluppi normativi europei e alle esigenze dell’economia digitale.
Il nuovo Testo unico si propone di riorganizzare la normativa IVA per settori omogenei, in un'ottica di maggiore chiarezza, coerenza sistematica e aggiornamento. Mira inoltre a favorire la trasparenza, il contrasto all’evasione e l’adozione delle migliori prassi internazionali, con particolare attenzione alla digitalizzazione degli adempimenti e alla semplificazione operativa.
Il testo, di natura compilativa, è suddiviso in 18 Titoli, raccoglie e sostituisce il d.P.R. n. 633/1972 e il decreto-legge n. 331/1993, integrando numerose disposizioni stratificatesi nel tempo. La struttura segue un ordine logico che va dai soggetti passivi alla territorialità, dalle operazioni imponibili alle esenzioni, fino ai regimi speciali, con un’organizzazione pensata per semplificare la consultazione e l’applicazione.
Tra gli elementi di maggiore rilievo si segnalano:
Riorganizzazione e semplificazione normativa, con accorpamento delle fonti e soppressione delle disposizioni obsolete o frammentarie.
Ampia valorizzazione della fatturazione elettronica, anche nei rapporti con soggetti non residenti, e potenziamento della dichiarazione IVA precompilata.
Adeguamento alla disciplina europea sulla prova doganale per le esportazioni, che sostituisce la tradizionale bolla di accompagnamento.
Nuove regole per i servizi digitali in streaming, con aggiornamento della normativa sulla territorialità dell’IVA.
Esenzione IVA per prestazioni di chirurgia estetica in conformità agli orientamenti giurisprudenziali e alle direttive UE.
Uscita delle società FTSE MIB dal meccanismo dello split payment a partire dal 1° luglio 2025.
Introduzione di un regime transfrontaliero di franchigia a favore delle microimprese operanti a livello UE.
Riordino delle aliquote IVA (22%, 10%, 5% e 4%) e razionalizzazione delle esenzioni, con chiarimenti interpretativi.
Il Testo unico IVA non include le norme in materia di sanzioni e accertamento, che saranno oggetto di uno specifico Testo unico Sanzioni, in linea con la logica di separazione tra le disposizioni sostanziali e quelle sanzionatorie.
Il nuovo Testo unico IVA entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta, ma le disposizioni avranno effetto a decorrere dal 1° gennaio 2027, per consentire l’adeguamento tecnico e organizzativo da parte di imprese, professionisti e amministrazioni pubbliche.
Documenti correlati:
DECRETO LEGISLATIVO 19 gennaio 2026, n. 10
Testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposta sul valore aggiunto. (GU n.24 del 30-1-2026 - Suppl. Ordinario n. 4)
Delega al Governo per la riforma fiscale
Legge n.111 del 09/08/2023