TUF: pubblicato il decreto di adeguamento alle nuove regole europee

Articolo del 06/03/2026

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Il Testo Unico della Finanza si aggiorna alle nuove regole europee sui mercati finanziari: più trasparenza nelle negoziazioni, maggiore accesso ai dati di mercato e nuove regole per le infrastrutture di post-trading.

La disciplina italiana dei mercati finanziari continua ad allinearsi al diritto dell’Unione europea nel processo di integrazione del mercato finanziario europeo.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo 9 febbraio 2026, n. 28, che adegua il Testo Unico della Finanza alla più recente normativa europea sui mercati finanziari. Il provvedimento interviene in particolare sulla disciplina della negoziazione degli strumenti finanziari, sull’accesso ai dati di mercato e sulle infrastrutture di post-trading.

L’intervento si inserisce nel processo di armonizzazione dei mercati finanziari dell’Unione e mira a rendere più efficiente il funzionamento delle piattaforme di negoziazione, migliorando la trasparenza delle operazioni e la circolazione delle informazioni tra gli operatori.

Le finalità dell'intervento

L’evoluzione dei mercati finanziari europei ha reso necessario aggiornare la disciplina nazionale per garantire che gli operatori italiani possano accedere ai dati di mercato e alle infrastrutture di negoziazione secondo regole uniformi nell’intero spazio europeo.

L’obiettivo è coordinare la normativa interna con le nuove regole europee per assicurare:

  • maggiore trasparenza nelle negoziazioni;

  • un accesso più efficiente ai dati di mercato;

  • una migliore integrazione tra le diverse infrastrutture finanziarie.

Il quadro europeo

La riforma si inserisce nel più ampio processo europeo di revisione delle regole sui mercati finanziari avviato negli ultimi anni per migliorare la trasparenza delle negoziazioni e rendere più accessibili e confrontabili i dati di mercato.

Le nuove regole europee, adottate nell’ambito del processo di revisione della disciplina MiFID e della regolazione delle infrastrutture di mercato, incidono in particolare su due ambiti. Il decreto di adeguamento coordina il Testo Unico della Finanza con le principali fonti europee recenti in materia di mercati finanziari, in particolare con i regolamenti (UE) 2023/2631, 2023/2845 e 2024/791, oltre che con la disciplina europea sulle infrastrutture di regolamento dei titoli, inserendosi nel più ampio processo di revisione del quadro MiFID II e delle regole sulla trasparenza dei dati di mercato e sul post-trading.

Le nuove disposizioni europee incidono in particolare su due ambiti:

  • la diffusione e l’accesso ai dati di negoziazione;

  • i rapporti tra sedi di negoziazione e infrastrutture di regolamento e custodia degli strumenti finanziari.

L’adeguamento dell’ordinamento italiano si colloca dunque nel più ampio percorso di evoluzione del sistema MiFID e delle regole europee sui depositari centrali.

Le principali novità

Il decreto legislativo introduce diversi interventi di coordinamento della disciplina nazionale dei mercati finanziari.

In particolare:

  • vengono rafforzate le regole sulla trasparenza delle negoziazioni e sulla diffusione delle informazioni di mercato;

  • si definiscono meccanismi più efficienti di accesso ai dati relativi alle operazioni finanziarie;

  • viene aggiornata la disciplina delle infrastrutture di post-trading, con particolare attenzione ai rapporti tra sedi di negoziazione e sistemi di regolamento e custodia;

  • sono individuate le autorità nazionali competenti per la vigilanza sui nuovi meccanismi di accesso e coordinamento tra gli operatori del mercato.

Gli effetti per operatori e mercati

L’intervento normativo punta a rendere il mercato finanziario europeo più integrato e competitivo.

Una maggiore disponibilità dei dati di negoziazione consente infatti agli operatori di confrontare meglio le condizioni di mercato, mentre regole più chiare sull’accesso alle infrastrutture di regolamento favoriscono la concorrenza tra le diverse sedi di negoziazione.

Per gli intermediari e gli altri operatori finanziari ciò significa operare in un contesto più trasparente e interoperabile, nel quale le informazioni di mercato risultano più facilmente accessibili e confrontabili.

In sintesi

Con il decreto legislativo n. 28 del 2026 il Testo Unico della Finanza viene aggiornato per recepire le più recenti innovazioni del diritto europeo dei mercati finanziari.

L’obiettivo è rafforzare la trasparenza delle negoziazioni, migliorare l’accesso ai dati di mercato e favorire una maggiore integrazione tra le infrastrutture finanziarie europee, consolidando l’allineamento dell’ordinamento italiano agli standard più recenti del diritto dei mercati finanziari dell’Unione e rendendo il mercato italiano pienamente integrato nel sistema europeo dei mercati finanziari.


Documenti correlati:

  • DECRETO LEGISLATIVO 9 febbraio 2026, n. 28
    Adeguamento del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, alle disposizioni dei regolamenti (UE) 2023/2631, (UE) 2023/2845, (UE) 2024/791, (UE) 2024/2987, e recepimento delle direttive (UE) 2023/2864 e (UE) 2024/790, nonchè disposizioni integrative e correttive della disciplina prevista dal decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 128, per l'attuazione della direttiva (UE) 2021/2101 (G.U. n.53 del 5-3-2026)

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