
Scopriamo insieme le principali novità giuridiche della newsletter settimanale di Mister Lex n. 11 del 2026:
Problemi giuridici. Nel diritto non basta conoscere le norme. Occorre trasformare una vicenda concreta in un problema giuridico e individuare la strategia più efficace. Per fare ciò possiamo utilizzare il problem solving legale.
Esame avvocato 2026: due prove scritte e un orale? Questa è l’ipotesi allo studio del Ministero della Giustizia che ha avviato un tavolo tecnico con le associazioni forensi per riformare l’esame.
Contratto bancario e diritto alla copia. L’art. 119 TUB permette al cliente di ottenere i documenti delle operazioni bancarie. Ma vale anche per il contratto? La risposta della Cassazione (ord. n. 251/2026).
Cane randagio e aggressione su strada: chi paga i danni? La Cassazione (n. 2724/2026) chiarisce: niente responsabilità automatica della P.A. Serve provare la colpa dell’amministrazione, ad esempio per segnalazioni ignorate o servizio insufficiente.
IMU prima casa: l’esenzione vale anche per un immobile contiguo? La Cassazione (n. 4498/2026) chiarisce quando l’esenzione non spetta.
Screenshot di WhatsApp come prova nel processo penale? La Cassazione (n. 6024/2026) chiarisce: se i messaggi sono consegnati spontaneamente dalla persona offesa, possono essere acquisiti come documenti. Niente sequestro né perizia automatica. Conta la valutazione del giudice.
Famiglia nel bosco: atto II. Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila, con una nuova ordinanza, dispone il trasferimento dei tre minori in una diversa comunità educativa e l’interruzione della convivenza con la madre.
Accesso agli atti e principio del “need to know”. II Tar Emilia-Romagna ricorda che il diritto di accesso non è generalizzato: occorre dimostrare un interesse concreto e diretto collegato ai documenti richiesti. La nota di Riccardo Renzi.
142 schiavi gettati in mare. Il caso arriva davanti ai giudici inglesi. Ma il processo non riguarda l’omicidio. Riguarda il rimborso assicurativo della “merce”. È il caso della nave Zong, uno degli episodi più inquietanti della storia del diritto.
Dalla cella alla gabbia del tribunale. Telecamere, giornalisti, folla. Il processo è per direttissima. L’accusa? Furto con destrezza aggravato. “Il mio assistito si dichiara non colpevole”. Online il Capitolo 6 del racconto "Il Chiodo".
Le altre news:
Bis in idem e giudice incompatibile. La Consulta (sent. n. 27/2026) stabilisce che il giudice dell’esecuzione che ha già deciso sulla revoca della condanna non può partecipare al giudizio di rinvio dopo l’annullamento della Cassazione.
Salvis Juribus
Mister Lex
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