LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SEZIONE LAVORO
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:
Dott. BATTIMIELLO Bruno – Presidente –
Dott. D’AGOSTINO Giancarlo – Consigliere –
Dott. LA TERZA Maura – rel. Consigliere –
Dott. TOFFOLI Saverio – Consigliere –
Dott. MAMMONE Giovanni – Consigliere –
ha pronunciato la seguente:
ordinanza
sul ricorso 15482-2009 proposto da:
B.M., ricorrente che non ha depositato il ricorso nei termini scritti dalla legge;
– ricorrente non costituita –
contro
POSTE ITALIANE SPA in persona del Presidente del Consiglio di Amministrazione e legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA PO 25/B presso lo studio dell’avvocato PESSI ROBERTO, che la rappresenta e difende, giusta delega a margine del controricorso;
– controricorrente –
avverso la sentenza n. 84/2008 della CORTE D’APPELLO di CAMPOBASSO del 14.3.08, depositata il 28/03/2008;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 24/02/2010 dal Consigliere Relatore Dott. MAURA LA TERZA.
E’ presente il P.G. in persona del Dott. RENATO FINOCCHI GHERSI.
FATTO E DIRITTO
Letto il ricorso per cassazione proposto da B.M. contro Poste Italiane spa avverso la sentenza della Corte d’appello di Campobasso n. 84/2008;
Letto il controricorso di Poste Italiane spa;
Letta la relazione resa ex art. 380 bis cod. proc. civ. di improcedibilità del ricorso, perchè, dopo la sua notifica alla controparte, lo stesso non è stato depositato;
Ritenuto che il rilievo di cui alla relazione è condivisibile, per cui va dichiarata la improcedibilità del ricorso, con condanna del ricorrente alle spese, liquidate come da dispositivo.
P.Q.M.
La Corte dichiara improcedibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese liquidate in Euro 30,00 oltre mille Euro per onorari, Iva e CPA, spese generali.
Così deciso in Roma, il 24 febbraio 2010.
Depositato in Cancelleria il 7 maggio 2010