LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SEZIONE SESTA CIVILE
SOTTOSEZIONE 2
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:
Dott. LOMBARDO Luigi Giovanni – Presidente –
Dott. FALASCHI Milena – Consigliere –
Dott. SCARPA Antonio – Consigliere –
Dott. FORTUNATO Giuseppe – Consigliere –
Dott. BESSO MARCHEIS Chiara – rel. Consigliere –
ha pronunciato la seguente:
ORDINANZA INTERLOCUTORIA
sul ricorso 14340-2019 proposto da:
F.R., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA GIUSEPPE ARIMONDI 3/C, presso lo studio dell’avvocato GIANCARLO SCIORTINO, che la rappresenta e difende unitamente all’avvocato VALERIA BALISTRERI;
– ricorrente –
contro
R.G.C., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA CAVOUR, presso la CORTE DI CASSAZIONE, rappresentato e difeso dall’avvocato CARLO VARVARO;
– controricorrente –
avverso la sentenza n. 1407/2019 del TRIBUNALE di PALERMO, depositata il 15/03/2019;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata del 04/03/2020 dal Consigliere Relatore Dott. CHIARA BESSO MARCHEIS.
RITENUTO
che:
F.R. ricorre in cassazione avverso la sentenza del Tribunale di Palermo 15 marzo 2019, n. 1407, che ha rigettato il gravame da ella proposto contro la decisione del Giudice di pace di Palermo che l’aveva condannata a pagare in favore dell’avvocato R.G.C. la somma di Euro 2.687,17.
Resiste con controricorso R.G.C..
CONSIDERATO
Che:
Il Collegio ritiene che non ricorrano i presupposti per la pronuncia in camera di consiglio secondo l’art. 375 c.p.c., comma 1, nn. 1 e 5 e che la causa, ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c., u.c., vada pertanto rimessa alla pubblica udienza della sezione semplice.
P.Q.M.
La Corte rimette la causa alla pubblica udienza della seconda sezione.
Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sesta/2 sezione civile, il 4 marzo 2020.
Depositato in Cancelleria il 22 settembre 2020