LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SEZIONE PRIMA CIVILE
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:
Dott. DE CHIARA Carlo – Presidente –
Dott. VALITUTTI Antonio – rel. Consigliere –
Dott. MARULLI Marco – Consigliere –
Dott. FALABELLA Massimo – Consigliere –
Dott. FIDANZIA Andrea – Consigliere –
ha pronunciato la seguente:
ORDINANZA INTERLOCUTORIA
sul ricorso 25559/2016 proposto da:
G.A., D.M.C., G.C., elettivamente domiciliati in Roma, Via M. Dionigi n. 57, presso lo studio dell’avvocato Carbone Carlo, che li rappresenta e difende, giusta procura in calce al ricorso;
– ricorrenti –
contro
Intesa Sanpaolo Private Banking S.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in Roma, Via Antonio Musa n. 12-a, presso lo studio dell’avvocato Pertica Fabrizio, che la rappresenta e difende unitamente all’avvocato Arancio Vincenzo, giusta procura in calce al controricorso;
– controricorrente –
avverso la sentenza n. 1476/2016 della CORTE D’APPELLO di NAPOLI, depositata il 13/04/2016;
udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del 10/12/2020 dal Cons. Dott. VALITUTTI ANTONIO.
RILEVATO
che:
G.A., G.C. e D.M.C., hanno proposto ricorso per cassazione nei confronti di Intesa Sanpaolo Private Banking s.p.a., avverso la sentenza della Corte d’appello di Napoli, n. 1476/2016, depositata il 13 aprile 2016;
la resistente ha replicato con controricorso.
RITENUTO
che:
nel caso di specie, attesa la controvertibilità della questione, oggetto del primo motivo di ricorso, relativa agli oneri informativi della banca, artt. 27 e 31 del Regolamento n. 16190 del 2007, non sussistano i presupposti per la decisione camerale ex art. 380 bis c.p.c. e che, pertanto, la causa debba essere rimessa alla pubblica udienza, ai sensi dell’art. 375 c.p.c., comma 2, come novellato dalla L. 25 ottobre 2016, n. 197, art. 1 bis.
P.Q.M.
Rimette la causa alla pubblica udienza.
Così deciso in Roma, il 10 dicembre 2020.
Depositato in Cancelleria il 31 marzo 2021