Codice Civile > Articolo 1957 - Scadenza dell'obbligazione principale

Codice Civile

Vigente al

Il fideiussore rimane obbligato anche dopo la scadenza dell'obbligazione principale, purche' il creditore entro sei mesi abbia proposto le sue istanze contro il debitore e le abbia con diligenza continuate.

La disposizione si applica anche al caso in cui il fideiussore ha espressamente limitato la sua fideiussione allo stesso termine dell'obbligazione principale.

In questo caso pero' l'istanza contro il debitore deve essere proposta entro due mesi.

L'istanza proposta contro il debitore interrompe la prescrizione anche nei confronti del fideiussore.

Corte di Cassazione, sez. II Civile, Ordinanza n.40829 del 20/12/2021

Nell’ambito del termine stabilito dall’art. 1957 c.c., il creditore può consentire al debitore tutte le proroghe che ritiene opportune, ma accorda a suo rischio le proroghe che non gli consentono di agire entro i termini di legge; e se egli non può agire contro il debitore per questo motivo o non agisce per propria inerzia e, cioè, non adempie il dovere impostogli, pur avendone la possibilità, non potrà più far valere la obbligazione fideiussoria.

Corte di Cassazione, sez. Unite Civile, Sentenza n.24825 del 28/08/2026

Nel caso di fideiussione specifica riproduttiva delle clausole di reviviscenza, di sopravvivenza e di deroga all’art. 1957 c.c., costituita in un tempo precedente o successivo al periodo oggetto del provvedimento della Banca d’Italia n. 55 del 2005, il giudice di merito accerta, nell’ambito del proprio sindacato, la rispondenza o meno del modello negoziale utilizzato a un’intesa o pratica concordata con effetti restrittivi della concorrenza, tale da determinare la nullità della garanzia “a valle”, secondo i principi enunciati dalle Sezioni Unite con la sentenza n. 41994 del 2021, utilizzando, quale elemento di prova da solo non sufficiente, il suddetto accertamento amministrativo, previa ricognizione del suo contenuto e della sua portata con riferimento agli ambiti temporale e oggettivo ulteriori rispetto a quelli propri del provvedimento.

Corte di Cassazione, sez. Unite Civile, Sentenza n.24825 del 28/08/2026

Qualora una fideiussione rechi una clausola di pagamento a prima richiesta, il creditore evita, in ragione di essa, di incorrere nella decadenza ex art. 1957 c.c. anche mediante un’istanza stragiudiziale inviata al garante entro i termini previsti dalla norma, sebbene la compresente clausola di esenzione dal rispetto dei medesimi termini sia stata dichiarata nulla perché oggetto di intese o pratiche concordate indebitamente restrittive della concorrenza nel mercato rilevante.

©2024 misterlex.it - [email protected] - Privacy - P.I. 02029690472