Referendum costituzionale sulla riforma della giustizia - Disabilità - Riorganizzazione del servizio sanitario nazionale - Agenzia italiana per la gioventù - Elezioni suppletive

Consiglio dei Ministri n.155 del 12/01/2026

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Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 155

12 Gennaio 2026

Il Consiglio dei Ministri si è riunito lunedì 12 gennaio 2026, alle ore 15.52 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano.

DISABILITÀ

Disposizioni in materia di riconoscimento e tutela delle persone che assistono e si prendono cura dei propri cari (disegno di legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli, ha approvato un disegno di legge che introduce disposizioni in materia di riconoscimento e tutela delle persone che assistono e si prendono cura dei propri cari.
L’intervento normativo introduce un quadro giuridico organico per riconoscere il valore sociale ed economico di chi assiste, in ambito domestico e a titolo gratuito, congiunti con disabilità o non autosufficienti. Il provvedimento punta a garantire dignità e tutele a una figura essenziale per la coesione sociale, prevenendo il rischio di isolamento e supportando i nuclei familiari, specialmente quelli in condizioni di maggiore fragilità.

Di seguito alcune delle principali novità previste dal testo.

  • Sostegno economico mirato alle famiglie in difficoltà: viene istituito un contributo economico nazionale erogato dall’INPS, fino a un massimo di 400 euro mensili. Tale beneficio è destinato prioritariamente a chi presta assistenza a persone con disabilità gravissima, con un reddito inferiore a 3.000 euro annui.
  • Raccordo con le tutele territoriali: sono previste disposizioni di raccordo tra le tutele previste a livello statale e quelle previste a livello territoriale.
  • Procedura di riconoscimento e iscrizione formale: per assicurare uniformità di trattamento e certezza del diritto, saranno definite le modalità operative di riconoscimento, revoca o sostituzione del soggetto che presta assistenza. L’INPS gestirà le procedure di accettazione della figura individuata, assicurando un monitoraggio costante del limite di spesa.
  • Certificazione nel “progetto di vita”: la riforma interviene sui decreti legislativi 15 marzo 2024, n. 29, e 3 maggio 2024, n. 62, rendendo obbligatorio l’inserimento del nominativo di chi presta assistenza e del relativo carico assistenziale orario all’interno del “progetto di vita” e del Piano Assistenziale Individualizzato (PAI) della persona assistita. Questa formalizzazione è il presupposto necessario per l’accesso a future tutele previdenziali e agevolazioni lavorative.
  • Il provvedimento definisce infine l’ambito nel quale può essere individuata la figura, includendo il coniuge, le parti dell’unione civile, i conviventi di fatto e i parenti entro il secondo grado (o affini entro il terzo in casi specifici), consolidando così una rete di protezione certa e legalmente riconosciuta attorno alla persona con disabilità.

RIORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE E DELL’ASSISTENZA MEDICA

Delega al Governo per l’adozione di misure in materia di riorganizzazione e potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera e revisione del modello organizzativo del Servizio sanitario nazionale (disegno di legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della salute Orazio Schillaci, ha approvato, con procedura d’urgenza, un disegno di legge recante la delega al Governo per l’adozione di misure in materia di riorganizzazione e potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera e di revisione del modello organizzativo del Servizio sanitario nazionale (SSN).
Il provvedimento, previsto dal Documento programmatico di finanza pubblica 2025 quale collegato alla manovra di finanza pubblica, è volto a garantire l’effettività della tutela della salute, in coerenza con l’articolo 32 della Costituzione, attraverso una revisione sistemica della governance del Servizio sanitario nazionale, nel rispetto dei principi di universalità, equità e solidarietà.
I decreti legislativi di attuazione saranno finalizzati all’integrazione e alla revisione del modello organizzativo del Servizio sanitario nazionale, con particolare attenzione alla centralità della persona, alla prossimità nell’accesso alle cure, alla sicurezza e alla qualità delle prestazioni erogate in condizioni di sostenibilità del sistema. L’obiettivo prioritario della riforma è l’abbattimento delle liste d’attesa, garantendo ai cittadini tempi certi per l’accesso a visite ed esami diagnostici attraverso una maggiore appropriatezza clinica e organizzativa. In tale prospettiva, il disegno di legge valorizza l’assistenza territoriale, rafforzandone l’integrazione con l’assistenza ospedaliera, al fine di rispondere in modo più efficace ai bisogni assistenziali complessi e multidisciplinari della popolazione e di accrescere la resilienza complessiva dell’SSN.

La delega individua, tra i principi e criteri direttivi, il potenziamento dell’integrazione tra ospedale e territorio, l’aggiornamento della classificazione delle strutture ospedaliere, l’introduzione di nuove reti assistenziali tempo-dipendenti e specialistiche, l’aggiornamento del dimensionamento delle unità operative complesse in relazione al bacino di utenza, la promozione dell’appropriatezza dell’offerta ospedaliera anche attraverso la definizione di standard minimi per le attività di ricovero, articolati per area di attività e per ambito territoriale di riferimento, definiti ed implementati in coerenza con la disciplina in materia di ospedale di comunità, il riconoscimento del valore delle buone pratiche clinico-assistenziali e organizzative, il miglioramento dell’assistenza alle persone non autosufficienti e a quelle affette da patologie croniche complesse, il rafforzamento dell’integrazione socio-sanitaria e la valorizzazione del ruolo della medicina generale e dei pediatri di libera scelta.

Si rafforza il monitoraggio sui livelli essenziali di assistenza (LEA) per superare le disparità territoriali e garantire standard elevati di cura in tutto il Paese, nel rispetto delle competenze regionali e delle Province autonome di Trento e di Bolzano.

AGENZIA ITALIANA PER LA GIOVENTÙ

Modifiche allo Statuto dell’Agenzia italiana per la gioventù (decreto del Presidente della Repubblica – esame preliminare)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi, ha approvato, in esame preliminare, un regolamento, da adottarsi con decreto del Presidente della Repubblica, che introduce modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 24 gennaio 2024, n. 23, recante lo Statuto dell’Agenzia italiana per la gioventù.
Il regolamento ridefinisce la governance dell’ente, configurando il Presidente come organo monocratico distinto rispetto al Consiglio di amministrazione (CdA), superando la precedente formulazione che lo menzionava esclusivamente quale presidente del collegio. Di conseguenza, si specifica in modo espresso che il Presidente deve essere dotato di comprovata esperienza in materia di politiche giovanili.

REFERENDUM COSTITUZIONALE SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, ha deliberato di proporre al Presidente della Repubblica, per l’adozione del relativo decreto, le date del 22 e 23 marzo 2026 per lo svolgimento del referendum popolare confermativo previsto dall’articolo 138 della Costituzione sulla legge costituzionale “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, pubblicata in data 30 ottobre 2025 sulla Gazzetta ufficiale n. 253.
L’articolo 15 della legge n. 352 del 25 maggio 1970 stabilisce che il referendum va indetto entro 60 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza dell’Ufficio centrale per il referendum della Corte di cassazione, che ha ammesso le richieste referendarie il 18 novembre. La stessa norma prevede che il referendum si svolga in una domenica compresa tra il cinquantesimo e il settantesimo giorno successivo all’emanazione del decreto di indizione.

ELEZIONI SUPPLETIVE

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, ha deliberato proporre al Presidente della Repubblica, per l’adozione del relativo decreto, le date del 22 e 23 marzo 2026 per lo svolgimento delle elezioni suppletive della Camera dei deputati nei collegi uninominali 01-Rovigo e 02-Selvazzano Dentro della VIII Circoscrizione Veneto 2, contestualmente alla consultazione referendaria sulla riforma costituzionale della giustizia.

Le elezioni si rendono necessarie in seguito alle dimissioni dei deputati Alberto Stefani, eletto Presidente della Regione Veneto, e Massimo Bitonci, nominato assessore alle imprese e al commercio della medesima Regione.

POTERI SOSTITUTIVI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara, ai sensi dell’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, ha deliberato l’esercizio del potere sostitutivo in merito ai piani di dimensionamento della rete scolastica per l’anno 2026/2027 delle regioni Emilia-Romagna, Sardegna, Toscana e Umbria.
Contestualmente, è stata deliberata la nomina dei relativi commissari ad acta per l’adozione, in via sostitutiva, dei piani entro il 27 gennaio 2026. I commissari individuati sono: il dott. Bruno Di Palma, direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Regione Emilia-Romagna; il dott. Francesco Feliziani, direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Regione Sardegna; il dott. Luciano Tagliaferri, direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Regione Toscana; il dott. Ernesto Pellecchia, direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Regione Umbria.
Il commissariamento si è reso necessario al fine di assicurare il raggiungimento degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) in materia di dimensionamento scolastico. Per le delibere sono stati invitati e hanno effettivamente partecipato i Presidenti delle regioni interessate o gli assessori appositamente delegati.

COMMISSIONE PER L’ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, ha deliberato la ricostituzione della Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi, ai sensi dell’articolo 27 della legge 7 agosto 1990, n. 241.

Tenuto conto della scadenza della precedente Commissione già avvenuta il 4 gennaio, in attesa delle ulteriori designazioni necessarie ad assicurarne il plenum, la Commissione è ricostituita, dalla data del decreto, nella seguente composizione:

  • on. Paolo Emilio Russo        Camera dei deputati
  • on. Stefania Asari            Camera dei deputati
  • pres. Enrico Torri            Corte dei conti
  • pres. Mariangela Caminiti    Consiglio di Stato
  • avv. Maria Gabriella Mangia     Avvocatura generale dello Stato

NOMINE

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato:

  • su proposta del Presidente Giorgia Meloni, la conferma del senatore Guido Castelli a Commissario straordinario del Governo per la riparazione, la ricostruzione, l’assistenza alla popolazione e la ripresa economica dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, ai sensi dell’articolo 2, comma 2, del decreto-legge 11 gennaio 2023, n. 3;
  • su proposta del Presidente Giorgia Meloni, la proroga all’ingegner Fabrizio Curcio, fino al 31 maggio 2026, dell’incarico di Commissario straordinario alla ricostruzione nei territori delle regioni Emilia-Romagna, Toscana e Marche colpiti dagli eventi alluvionali che si sono verificati a partire dal 1° maggio 2023, ai sensi dell’articolo 20-ter, comma 1-bis, del decreto-legge 1° giugno 2023, n. 61;
  • su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, la nomina del prefetto Giuseppe Castaldo a Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso, ai sensi dell’articolo 3 della legge 22 dicembre 1999, n. 512;
  • su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, visto il parere favorevole espresso dalla Conferenza unificata, il rinnovo dell’incarico di Direttore dell’Agenzia del demanio conferito alla dottoressa Alessandra dal Verme, ai sensi dell’articolo 67 del decreto legislativo n. 300 del 1999. L’incarico è conferito a decorrere dalla data del 13 gennaio 2026 fino al 31 gennaio 2027 ovvero fino al giorno antecedente la cessazione dal servizio per sopraggiunta maturazione dei requisiti pensionistici.

LEGGI REGIONALI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, ha esaminato dieci leggi regionali e ha deliberato di non impugnare:

  1. la legge della Regione Friuli-Venezia Giulia n. 14 del 14/11/2025, recante “Disposizioni in materia di innovazione sociale per lo sviluppo e l’attrattività del territorio regionale”; 
  2. la legge della Regione Friuli-Venezia Giulia n. 15 del 14/11/2025, recante “Disciplina delle nomine e delle designazioni di competenza regionale e del rinnovo degli organi amministrativi”;
  3. la legge della Regione Molise n. 11 del 14/11/2025, recante “Istituzione del Garante regionale per i diritti delle persone anziane”;
  4. la legge della Regione Molise n. 12 del 14/11/2025, recante “Promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo e della buona salute”;
  5. la legge della Regione Molise n. 13 del 14/11/2025, recante “Disposizioni legislative per il riconoscimento e il sostegno del caregiver familiare”; 
  6. la legge della Regione Abruzzo n. 28 del 13/11/2025, recante “Nuove norme regionali per la prevenzione e la mitigazione del rischio da valanga”; 
  7. la legge della Regione Abruzzo n. 29 del 13/11/2025, recante “Disciplina delle Cooperative di Comunità per il Lavoro e la Produzione ed ulteriori disposizioni”; 
  8. Legge Provincia autonoma Bolzano n. 14 del 18/11/2025, recante “Disposizioni in materia di protezione delle piante”;
  9. la legge della Regione Basilicata n. 48 del 20/11/2025, recante “Rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2024 dell’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario (ARDSU)”;
  10. la legge della Regione Calabria n. 44 del 21/11/2025, recante “Rendiconto generale e rendiconto consolidato relativi all’esercizio finanziario 2024”.

Infine, il Consiglio dei Ministri ha deliberato di rinunciare in modo totale all’impugnativa della legge della Regione Veneto n. 6 del 20 maggio 2025, recante “Disposizioni di adeguamento ordinamentale 2024 in materia di navigazione interna, trasporti, edilizia residenziale pubblica, procedure urbanistiche semplificate di sportello unico per le attività produttive, ambiente, difesa del suolo, governo del territorio, recupero dei sottotetti a fini abitativi, parchi regionali, acque minerali e termali, protezione civile e distaccamenti volontari del corpo nazionale dei vigili del fuoco”, in quanto, le indicazioni fornite dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 163/2025 consentono di ritenere superate le censure di illegittimità rilevate.

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Il Consiglio dei Ministri è terminato alle ore 17.06.

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