Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 190
24 Settembre 2026
Il Consiglio dei Ministri si è riunito giovedì 24 settembre 2026, alle ore 17.00 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano.
SCUOLA, UNIVERSITÀ E RICERCA
Misure urgenti per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2026/2027, per l’accompagnamento delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) di competenza del Ministero dell’istruzione e del merito, per la promozione dell’integrazione degli studenti stranieri nell’ambito scolastico nonché in materia di formazione superiore e ricerca (decreto-legge)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, del Ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara e del Ministro dell’università e della ricerca Anna Maria Bernini, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per il regolare avvio dell’anno scolastico 2026/2027, per il completamento degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) di competenza del Ministero dell’istruzione e del merito, per l’integrazione degli studenti stranieri e in materia di formazione superiore e ricerca.
Per garantire il sostegno didattico agli alunni con disabilità, il piano educativo individualizzato definisce le ore di sostegno necessarie alla classe, secondo un calendario che consente di determinare l’organico dei docenti di sostegno prima dell’inizio dell’anno scolastico. Il piano è aggiornato, ai fini delle ore di sostegno, nei passaggi tra i diversi gradi di istruzione, per assicurare continuità nelle risorse.
Per promuovere l’integrazione degli studenti stranieri, a decorrere dall’anno scolastico 2027/2028 le classi prime sono formate in modo da assicurarne un’equilibrata composizione. Nella scuola primaria, gli alunni con cittadinanza non italiana che non sono nati in Italia o non hanno frequentato almeno due anni di scuola dell’infanzia non possono superare il 30 per cento degli alunni di ciascuna classe prima. Nella scuola secondaria di primo e di secondo grado lo stesso limite vale per gli studenti con cittadinanza non italiana che non hanno frequentato con esito positivo il sistema scolastico nazionale per almeno tre anni. Quando le iscrizioni non consentono il rispetto del limite, gli uffici scolastici di ambito territoriale adottano le misure organizzative per un’equilibrata distribuzione tra istituzioni scolastiche limitrofe, nel rispetto del principio di prossimità al domicilio. Sono inoltre previste risorse per attività extracurricolari di potenziamento delle competenze di base nella lingua italiana.
Per rafforzare il coinvolgimento delle famiglie nel percorso educativo, le scuole segnalano ai servizi sociali i casi in cui le difficoltà linguistiche dei genitori stranieri impediscono un’efficace collaborazione tra scuola e famiglia. I servizi sociali possono prevedere per i genitori la frequenza gratuita di corsi di lingua italiana presso i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti, finalizzati al conseguimento almeno del livello A2. In caso di mancata partecipazione, previa diffida e salvi i casi di esenzione, è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria. È inoltre vietato partecipare alle attività scolastiche con il volto coperto o con modalità che impediscano il riconoscimento, salvo specifiche ragioni sanitarie, debitamente certificate, o ragioni inerenti alle attività didattiche o formative.
Il decreto prevede inoltre, dall’anno scolastico 2027/2028, l’insegnamento facoltativo del latino per l’educazione linguistica dal secondo anno della scuola secondaria di primo grado, per 33 ore annue. Sono incrementate le risorse per la gratuità, totale o parziale, dei libri di testo e, dal 2027, è istituito un fondo di 20 milioni di euro annui per contributi erogati direttamente alle famiglie con un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 40.000 euro. È incrementato il fondo per il contrasto al cyberbullismo. Le risorse per i percorsi di educazione al rispetto e al contrasto di ogni forma di violenza di genere sono destinate direttamente alle istituzioni scolastiche e incrementate di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027.
Tra le ulteriori misure, il provvedimento finanzia la progressiva armonizzazione della retribuzione dei dirigenti scolastici con quella della dirigenza pubblica; prevede l’attivazione, presso la Scuola europea di Brindisi, del programma di diploma del Baccalaureato internazionale (International Baccalaureate Diploma Programme); autorizza la Regione Friuli-Venezia Giulia a finanziare con risorse proprie un incremento del personale scolastico e dei docenti di madrelingua tedesca; finanzia l’organizzazione in Italia della sessantesima edizione delle Olimpiadi internazionali di chimica, nel 2028.
Per il completamento degli interventi del PNRR, sono incrementate le risorse per il personale impegnato nelle attività conclusive ed è prorogato il Gruppo di supporto alle scuole. Gli istituti tecnici e gli istituti professionali assumono la denominazione, rispettivamente, di licei tecnologici e licei professionali, con la revisione del relativo monte ore, ed è incrementato per il 2027 il fondo per i campus della filiera formativa tecnologico-professionale. Per gli interventi di edilizia scolastica finanziati con il PNRR e non ancora conclusi continuano ad applicarsi, fino al loro completamento, le semplificazioni e i poteri commissariali attribuiti ai sindaci e ai presidenti delle province e delle città metropolitane.
Il decreto dà inoltre prosecuzione, fino al 2028, alla possibilità per le pubbliche amministrazioni di assumere a tempo determinato giovani laureati e, nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, diplomati degli Istituti tecnologici superiori (ITS Academy) anche privi del titolo di laurea, nel limite, rispettivamente, del 10 e del 15 per cento delle facoltà assunzionali, per rafforzare ulteriormente le competenze tecnologiche, digitali e informatiche delle amministrazioni. Per le regioni e gli enti locali prosegue, per lo stesso periodo, l’applicazione della quota del 20 per cento già prevista. I diplomati ITS seguono specifici percorsi formativi e, al conseguimento del titolo di studio, possono essere inquadrati a tempo indeterminato.
In materia di formazione superiore e ricerca, il limite di sei anni dal conseguimento della laurea per il conferimento di incarichi di ricerca non si applica ai titolari di progetti finanziati nell’ambito delle Azioni Marie Sklodowska-Curie per le reti dottorali. Sono stanziati 9,5 milioni di euro per il 2026 per la partecipazione italiana ai partenariati europei di ricerca e innovazione del programma Horizon Europe e per progetti coerenti con gli obiettivi del Piano Mattei per l’Africa. I 50 milioni di euro annui destinati alla valorizzazione del personale tecnico-amministrativo delle università statali sono interamente destinati all’incremento delle componenti del trattamento economico fondamentale diverse dallo stipendio.
GIUSTIZIA, INTERNO E IMPIANTI DI INTERESSE STRATEGICO
Misure urgenti in materia di giustizia, di funzionalità del Ministero dell’interno e di impianti di interesse strategico nazionale (decreto-legge)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro della giustizia Carlo Nordio, del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Calderone e del Ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di giustizia, di funzionalità del Ministero dell’interno e di impianti di interesse strategico nazionale.
Il provvedimento dispone la proroga, fino al 31 gennaio 2027, del personale a tempo determinato addetto all’Ufficio per il processo (UPP), per non disperdere le professionalità necessarie all’operatività dell’Ufficio per il processo stralcio in materia di immigrazione.
Il decreto modifica, inoltre, l’articolazione del tirocinio dei magistrati ordinari, prevedendo a regime lo svolgimento di una parte della formazione presso le corti d’appello dopo un primo periodo presso i tribunali, per coniugare le esigenze della formazione con la funzionalità degli uffici giudiziari. La sessione presso gli uffici giudiziari si articola in quattro periodi: tre mesi presso i tribunali; due mesi presso le corti d’appello, con particolare riguardo alla redazione dei provvedimenti giurisdizionali; due mesi presso le procure della Repubblica; cinque mesi presso un ufficio corrispondente a quello di prima destinazione.
In considerazione del crescente coinvolgimento di minori in fenomeni di criminalità grave, il provvedimento conferma ed esplicita che le disposizioni sul coordinamento delle indagini da parte del procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, di cui all’articolo 371-bis del Codice di procedura penale, si applicano anche ai procedimenti a carico di minorenni. In tal caso, le funzioni sono esercitate nei confronti del procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni. Di conseguenza, la disciplina delle applicazioni di magistrati prevista dal Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione (decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159) è estesa alle procure minorili, che potranno così avvalersi, nei procedimenti di particolare complessità, del supporto di magistrati specializzati.
È prorogata, dal 31 ottobre 2026 al 30 aprile 2027, la fase transitoria per l’applicazione delle nuove procedure di formalizzazione delle domande di protezione internazionale. Fino a quella data, la registrazione e la formalizzazione delle domande restano in capo alle Questure e agli uffici di Polizia di frontiera.
Il decreto reca, infine, una disposizione che chiarisce che i Commissari delle procedure di amministrazione straordinaria relative agli stabilimenti siderurgici di interesse strategico nazionale possono continuare a pagare i debiti sorti per assicurare le esigenze indifferibili legate alla continuità produttiva.
CIRCOLAZIONE DEI VEICOLI DIESEL “EURO 5”
Misure urgenti per la circolazione dei veicoli ad alimentazione diesel appartenenti alla categoria ambientale “Euro 5” (decreto-legge)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di circolazione dei veicoli ad alimentazione diesel appartenenti alla categoria ambientale "Euro 5".
Il provvedimento differisce dal 1° ottobre 2026 al 1° ottobre 2027 il termine a decorrere dal quale le regioni Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna sono tenute a prevedere, nei rispettivi piani di qualità dell’aria, specifiche limitazioni strutturali alla circolazione delle autovetture e dei veicoli commerciali diesel "Euro 5". La proroga assicura un periodo aggiuntivo per la definizione e l’attuazione di misure alternative idonee a concorrere al conseguimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti previsti dalla normativa europea e nazionale in materia di qualità dell’aria. L’intervento mira a contemperare le esigenze di tutela della salute e dell’ambiente con quelle relative alla mobilità delle persone, alla continuità dei servizi di trasporto e al sistema produttivo e logistico delle aree interessate.
Resta ferma, in base alla disciplina vigente, la possibilità per le regioni interessate di perseguire gli obiettivi di riduzione delle emissioni anche attraverso misure compensative alternative rispetto al divieto strutturale di circolazione dei veicoli diesel "Euro 5", purché garantiscano risultati equivalenti in termini di abbattimento degli inquinanti atmosferici e siano coerenti con gli obblighi europei, nonché la facoltà di introdurre anticipatamente le limitazioni attraverso l’aggiornamento dei rispettivi piani di qualità dell’aria.
VIGILANZA PRUDENZIALE SULLE ASSICURAZIONI
Recepimento della Direttiva (UE) 2025/2 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2024, che modifica la Direttiva 2009/138/CE, per quanto concerne la proporzionalità, la qualità della vigilanza, l’informativa, le misure relative alle garanzie a lungo termine, gli strumenti macroprudenziali, i rischi di sostenibilità e la vigilanza transfrontaliera e di gruppo, e le Direttive 2002/87/CE e 2013/34/UE (decreto legislativo – esame preliminare)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Tommaso Foti e del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato, in esame preliminare, in attuazione della delega di cui all’articolo 13, commi da 14 a 16, della legge 13 giugno 2025, n. 91, un decreto legislativo che recepisce la direttiva (UE) 2025/2, di revisione della disciplina europea sulla vigilanza prudenziale delle imprese di assicurazione e di riassicurazione (cosiddetta Solvency II).
Il provvedimento modifica il Codice delle assicurazioni private (decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209), con l’obiettivo di favorire gli investimenti di lungo termine delle imprese di assicurazione a sostegno dell’economia reale e di commisurare gli obblighi prudenziali alla dimensione e alla complessità degli operatori.
In particolare, il testo rafforza il principio di proporzionalità, con un regime specifico per le imprese e i gruppi piccoli e non complessi e la semplificazione di taluni obblighi di segnalazione e di informativa. Rivede inoltre le misure relative alle garanzie di lungo termine e gli strumenti volti ad attenuare gli effetti della volatilità dei mercati finanziari. Sono introdotti nuovi strumenti macroprudenziali: le imprese dovranno dotarsi di un piano di gestione del rischio di liquidità, e l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS) potrà intervenire, in circostanze eccezionali, per porre rimedio a vulnerabilità sotto il profilo della liquidità. I rischi di sostenibilità e i cambiamenti climatici sono integrati nel sistema di governo societario, nella gestione dei rischi e nella valutazione interna del rischio e della solvibilità, anche attraverso l’analisi periodica degli scenari climatici. È infine rafforzata la cooperazione fra le autorità di vigilanza sulle attività transfrontaliere e sui gruppi.
ORGANIZZAZIONE EUROPEA DI DIRITTO PUBBLICO
Ratifica ed esecuzione del protocollo modificativo tra il Governo della Repubblica italiana e l’Organizzazione europea di diritto pubblico riguardante l’accordo per lo stabilimento di un ufficio in Italia, con allegato, fatto ad Atene il 19 giugno 2025 (disegno di legge)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, ha approvato un disegno di legge di ratifica ed esecuzione del protocollo modificativo tra il Governo della Repubblica italiana e l’Organizzazione europea di diritto pubblico riguardante l’accordo per lo stabilimento di un ufficio in Italia, fatto ad Atene il 19 giugno 2025.
Il Protocollo individua la sede principale dell’Organizzazione a Roma, presso Palazzo Altemps e il Complesso monumentale di San Francesco a Ripa, e una sede secondaria a Venezia, presso Palazzo San Salvador.
PROVVEDIMENTI APPROVATI IN ESAME DEFINITIVO
Il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame definitivo, due decreti legislativi:
Recepimento della Direttiva (UE) 2024/2810 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, sulle strutture con azioni a voto plurimo nelle società che chiedono l’ammissione alla negoziazione delle loro azioni in un sistema multilaterale di negoziazione e adeguamento dell’ordinamento nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2024/2809 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, che modifica i Regolamenti (UE) 2017/1129, (UE) n. 596/2014 e (UE) n. 600/2014 per rendere i mercati pubblici dei capitali nell’Unione più attraenti per le società e facilitare l’accesso delle piccole e medie imprese ai capitali (decreto legislativo – esame definitivo). Il testo tiene conto dei pareri espressi dalle competenti Commissioni parlamentari.
VALUTAZIONE E ARMONIZZAZIONE DI INTERESSI PUBBLICI
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, ai sensi dell’articolo 5, comma 2, lettera c-bis), della legge 23 agosto 1988, n. 400, ha esaminato sei procedimenti di valutazione di impatto ambientale relativi a impianti eolici e agrivoltaici per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile. Ai sensi dell’articolo 7 del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, le delibere del Consiglio dei ministri sostituiscono a ogni effetto il provvedimento di valutazione di impatto ambientale (VIA). Il Consiglio dei ministri ha quindi espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale sui seguenti progetti e sulla proroga di un provvedimento di VIA già rilasciato, a condizione che siano rispettate tutte le prescrizioni impartite dagli organi competenti.
Puglia
Parco eolico di potenza pari a 62 MW nel comune di Apricena (FG), con opere di connessione e infrastrutture nei comuni di San Paolo di Civitate (FG), Torremaggiore (FG) e San Severo (FG).
Molise
Impianto agrivoltaico denominato "Morrone", di potenza di picco pari a 49,01 MW, con opere di connessione alla rete di trasmissione nazionale, nei comuni di San Martino in Pensilis (CB) e Larino (CB).
Basilicata
Impianto eolico costituito da otto aerogeneratori, per una potenza complessiva di 37,2 MW, nel comune di Matera (MT), con opere di connessione alla rete di trasmissione nazionale ricadenti anche nel comune di Altamura (BA).
CONTRATTI COLLETTIVI NAZIONALI QUADRO
Il Consiglio dei Ministri ha deliberato di autorizzare il Ministro per la pubblica amministrazione Paolo Zangrillo a esprimere il parere favorevole del Governo in relazione all’ipotesi di contratto collettivo nazionale quadro per la ripartizione dei distacchi, dei permessi e delle altre prerogative sindacali tra le associazioni sindacali rappresentative nei comparti e nelle autonome aree di contrattazione della dirigenza, per il triennio 2025-2027, sottoscritta il 27 maggio 2026 dall’ARAN e dalle Confederazioni e organizzazioni sindacali di categoria, con la prescrizione di recepire, in sede di sottoscrizione definitiva, le disposizioni sopravvenute del decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144, in materia di fruizione in forma cumulata dei permessi sindacali.
L’ipotesi riguarda 2.498.892 unità di personale dei comparti delle funzioni centrali, delle funzioni locali, dell’istruzione e ricerca e della sanità e 156.453 unità di personale delle relative aree dirigenziali, rilevate al 31 dicembre 2024. Il testo conferma i contingenti complessivi dei distacchi e dei permessi e li ripartisce tra le associazioni sindacali rappresentative, sulla base dell’accertamento della rappresentatività per il triennio, senza oneri per la finanza pubblica. Le trattative proseguono sulle modalità di utilizzo delle prerogative sindacali.
CAMPI FLEGREI
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha approvato il secondo programma di interventi urgenti per la funzionalità delle infrastrutture di trasporto e degli altri servizi essenziali e prioritari nell’area dei Campi Flegrei, ai sensi dell’articolo 9-ter, commi 2, lettera a), numero 2), e 3, del decreto-legge 11 giugno 2024, n. 76, da adottarsi con decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare.
Il programma individua cinque nuovi interventi, due relativi alle infrastrutture di mobilità e tre volti ad assicurare la funzionalità dei sistemi comunali di protezione civile (edifici strategici, aree di ammassamento e di accoglienza in caso di emergenza), e integra il finanziamento del completamento dell’emissario in galleria della Conca di Agnano, già previsto nel primo programma. Il finanziamento complessivo è di 45.250.000 euro.
STATI DI EMERGENZA
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha deliberato:
ELEZIONI SUPPLETIVE
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, ha deliberato di proporre al Presidente della Repubblica l’adozione del decreto di convocazione dei comizi elettorali per l’elezione suppletiva della Camera dei deputati nel collegio uninominale 01 – Chieti della XVII circoscrizione Abruzzo, per i giorni di domenica 15 e lunedì 16 novembre 2026.
NOMINE
Il Consiglio dei Ministri ha deliberato:
Inoltre, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, il Consiglio dei ministri è stato sentito ai fini:
LEGGI REGIONALI
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, ha esaminato trentadue leggi delle regioni e delle province autonome e ha quindi deliberato di impugnare:
la legge della Regione Emilia-Romagna n. 10 del 28/07/2026, recante "Modalità organizzative per l’attuazione delle sentenze della Corte costituzionale n. 242/2019 e n. 135/2024 in materia di suicidio medicalmente assistito", in quanto talune disposizioni, ponendosi in contrasto con la normativa statale in materia di ordinamento civile e penale e di tutela della salute, violano gli articoli 2, 32 e 117, secondo comma, lettera l), e terzo comma, della Costituzione;
Il Consiglio dei ministri ha inoltre deliberato di non impugnare:
Il Consiglio dei Ministri ha infine deliberato di rinunciare totalmente all’impugnativa della legge della Regione Toscana n. 27 del 20/05/2025, recante "Norme per il coordinamento delle funzioni amministrative regionali e locali per la salvaguardia e per la gestione della laguna di Orbetello", in quanto la Regione ha apportato modifiche alle disposizioni oggetto di impugnativa che consentono di ritenere totalmente superate le censure di illegittimità rilevate.
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Il Consiglio dei Ministri è terminato alle ore 17.57.