
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 10 dicembre 2025, che aggiorna gli importi per il risarcimento del danno non patrimoniale da macrolesioni derivanti da sinistri stradali, nautici e da attività medico-sanitaria.
L’intervento rappresenta il primo aggiornamento economico della Tabella Unica Nazionale del danno biologico, introdotta dal D.P.R. 13 gennaio 2025, n. 12, e si inserisce nel percorso di progressiva uniformazione dei criteri risarcitori su base nazionale.
L’adeguamento degli importi recepisce i parametri elaborati dall’IVASS ed è fondato su tre indicatori oggettivi:
la tavola di mortalità ISTAT 2023;
il tasso di interesse legale del 2%, in vigore dal 1° gennaio 2025;
la variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo, pari a +1,7% nel periodo aprile 2024 – aprile 2025.
Si tratta di un aggiornamento tecnico che incide direttamente sul valore economico del punto di invalidità permanente.
Il decreto dispone, con decorrenza aprile 2025, l’aggiornamento:
della tavola dei coefficienti di variazione per età del danneggiato;
dei valori economici per punto di invalidità previsti dalla tabella unica nazionale per le macrolesioni.
L’obiettivo è mantenere la quantificazione del danno coerente con l’età del soggetto leso e con l’aspettativa di vita, sulla base di dati demografici ed economici aggiornati.
La tavola dei coefficienti attribuisce a ciascuna età, da 1 a 100 anni, un valore correttivo applicabile al punto base di invalidità permanente. Il coefficiente è più elevato per i soggetti più giovani e decresce progressivamente con l’aumentare dell’età, secondo un criterio proporzionale alla riduzione della vita residua.
I nuovi valori costituiscono il parametro di riferimento per la liquidazione del danno biologico di non lieve entità e si applicano alle liquidazioni effettuate a partire dal mese di aprile 2025.
L’aggiornamento periodico delle tabelle conferma la scelta del legislatore di fondare la liquidazione del danno biologico su criteri uniformi, oggettivi e trasparenti, riducendo le disomogeneità applicative e rafforzando la prevedibilità degli esiti risarcitori.
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