
Scopriamo insieme le principali novità giuridiche della newsletter settimanale di Mister Lex n. 9 del 2026:
Decreto sicurezza. Pubblicato in Gazzetta il Decreto-legge n. 23/2026. Fermo fino a 12 ore, stretta su coltelli e baby gang, DASPO urbano ampliato, arresto in flagranza differita e registro separato per le cause di giustificazione.
Milleproroghe 2026, primo sì al Ddl di conversione. Proroghe su LEP, Fondo PMI, bonus giovani e donne, scudo penale sanitario, medici oltre i limiti ordinari, Codice della strada e tracciabilità rifiuti.
Stop ai monopattini in sharing a Firenze. Il TAR Toscana (ord. n. 103/2026) respinge la sospensiva richiesta da Bird: niente blocco della delibera comunale. Dal 1° aprile 2026 il servizio si avvia verso lo stop definitivo. La battaglia continua nel merito.
Incidente con fauna selvatica. Per la Cassazione (n. 2526) non basta dimostrare l’urto. La Regione risponde ex art. 2052 c.c., ma il danneggiato deve provare dinamica e nesso causale.
Convivenza = lavoro gratuito? La Cassazione (ord. 2281/2026) chiarisce: anche tra conviventi può esserci lavoro subordinato. La presunzione di gratuità si supera con prove concrete: pagamenti, inserimento stabile, eterodirezione.
Deindicizzazione dopo l’archiviazione. La Cassazione (n. 34217/2025) chiarisce: dopo l’archiviazione puoi chiedere a Google la deindicizzazione delle notizie se manca un attuale interesse pubblico. Diritto all’oblio non significa censura.
La porta si chiude. Non è un rumore: è una sentenza. Ora è il reietto. Respinto dai detenuti, isolato, odiato. E mentre tutti lo accusano, lui accusa sé stesso. “È solo un chiodo… o no?”. Il Capitolo 4 de "Il Chiodo", il racconto di Gianmaria Parrotta.
Le altre news:
DASPO antirissa. La Corte costituzionale (sent. n. 20/2026) chiarisce: il DASPO ordinario è legittimo; il DASPO provinciale, se incide sulla libertà personale, richiede la convalida del giudice (art. 13 Cost.). Misure di prevenzione sì, ma con garanzie.
Stupefacenti e imputabilità. La Corte costituzionale (sent. n. 21/2026) chiarisce: craving e astinenza non bastano per escludere o ridurre la pena.Per l’art. 95 c.p. serve una cronica intossicazione con anomalie psichiche autonome.
Salvis Juribus
Mister Lex
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