Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 156
20 Gennaio 2026
Il Consiglio dei Ministri si è riunito martedì 20 gennaio 2026, alle ore 15.54 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano.
NORME EUROPEE SULLA DOMANDA DI PERMESSO UNICO DI SOGGIORNO E LAVORO
Attuazione della direttiva (UE) 2024/1233 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 aprile 2024, relativa a una procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico che consente ai cittadini di Paesi terzi di soggiornare e lavorare nel territorio di uno Stato membro e a un insieme comune di diritti per i lavoratori di Paesi terzi che soggiornano regolarmente in uno Stato membro (rifusione) (decreto legislativo – esame preliminare)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Tommaso Foti, del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Calderone, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2024/1233 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 aprile 2024, relativa a una procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico che consente ai cittadini di Paesi terzi di soggiornare e lavorare nel territorio di uno Stato membro e a un insieme comune di diritti per i lavoratori di paesi terzi che soggiornano regolarmente in uno stato membro.
Il decreto semplifica radicalmente l’iter amministrativo per la domanda di permesso unico, riducendo a 90 giorni il termine massimo per la conclusione della procedura di rilascio, salvo casi eccezionali. Tra le principali novità, viene introdotto un obbligo di trasparenza per il datore di lavoro, che dovrà informare tempestivamente il lavoratore straniero su ogni comunicazione relativa al nulla osta. Inoltre, il provvedimento garantisce maggiore flessibilità nel mercato del lavoro: lo straniero titolare di permesso unico potrà cambiare datore di lavoro durante il periodo di validità del titolo, previa notifica alle autorità competenti. In caso di disoccupazione, il permesso non verrà revocato, permettendo al lavoratore di rimanere nel territorio nazionale per un periodo minimo di tre mesi per cercare una nuova occupazione, rafforzando così le tutele contro lo sfruttamento lavorativo e favorendo l'integrazione regolare.
TUTELA PENALE DELL’AMBIENTE
Attuazione della direttiva (UE) 2024/1203 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 aprile 2024 sulla tutela penale dell’ambiente che sostituisce le direttive 2008/99/CE e 2009/123/CE (decreto legislativo – esame preliminare)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Tommaso Foti e del Ministro della giustizia Carlo Nordio, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo recante l’attuazione della direttiva (UE) 2024/1203 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 aprile 2024, sulla tutela penale dell’ambiente, che sostituisce le direttive 2008/99/CE e 2009/123/CE.
L’intervento normativo è volto a rafforzare la prevenzione e il contrasto dei reati ambientali, tenendo conto dell’accresciuta rilevanza dei fenomeni di degrado ambientale, della perdita di biodiversità e degli effetti dei cambiamenti climatici, nonché della dimensione transfrontaliera della criminalità ambientale.
Si introducono modifiche al Codice penale, aggiornando e integrando la disciplina degli eco-delitti, con particolare riferimento alle fattispecie di inquinamento ambientale e alle nuove ipotesi di commercio di prodotti inquinanti, produzione e commercio di sostanze ozono-lesive e di gas a effetto serra. Inoltre, si rafforzano le circostanze aggravanti, si precisa la nozione di condotta abusiva e si adegua il trattamento sanzionatorio, in coerenza con le indicazioni della direttiva europea.
Il provvedimento amplia il catalogo dei reati ambientali rilevanti ai fini della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica (decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231), e adegua la disciplina delle sanzioni, nel rispetto dei principi di proporzionalità ed effettività.
Al fine di assicurare la cooperazione e il coordinamento più efficaci e tempestivi tra tutte le autorità competenti coinvolte nella prevenzione e nella lotta contro i reati ambientali, si istituisce presso la Procura generale presso la Corte di cassazione il Sistema di coordinamento nazionale per il contrasto alla criminalità ambientale. Di tale Sistema fanno parte: il Procuratore generale presso la Corte di cassazione; i Procuratori generali presso le Corti d’appello; il Procuratore nazionale antimafia.
Entro il 21 maggio 2027, il Parlamento elabora e pubblica la Strategia nazionale di contrasto ai crimini ambientali. Tale documento programmatico, aggiornato ogni tre anni, definirà gli obiettivi prioritari della politica nazionale, valuterà le risorse necessarie e promuoverà misure per innalzare la consapevolezza pubblica sulla tutela ambientale.
COOPERAZIONE CON GLI EMIRATI ARABI UNITI
Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo degli Emirati Arabi Uniti di cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 24 febbraio 2025 (disegno di legge)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, ha approvato un disegno di legge per la ratifica e l’esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo degli Emirati Arabi Uniti di cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 24 febbraio 2025.
Il provvedimento istituisce una cornice giuridica stabile per consolidare le capacità difensive di entrambi i Paesi, favorendo la comprensione reciproca sulle sfide alla sicurezza nella regione del Mediterraneo allargato e del Golfo. La cooperazione si svilupperà attraverso lo scambio di visite e delegazioni, la partecipazione a seminari e corsi di formazione presso istituzioni militari, nonché lo sviluppo di attività addestrative ed esercitazioni congiunte. L'intesa mira, inoltre, a incentivare la collaborazione industriale e la ricerca scientifica nel settore della difesa, promuovendo il trasferimento di tecnologie e il supporto logistico tra le rispettive Forze Armate. Per garantire l'efficacia operativa dell’Accordo, viene istituito un Comitato congiunto per la cooperazione nel settore della difesa, incaricato di definire i piani annuali di attività e monitorare l'andamento dei progetti, assicurando che ogni iniziativa si svolga nel rispetto dei principi di sovranità, reciprocità e degli impegni internazionali assunti dall'Italia.
PROROGA DI DELEGHE LEGISLATIVE
Proroga di termini per l’esercizio di deleghe legislative di competenza del Ministero dell’interno (disegno di legge)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'interno Matteo Piantedosi, ha approvato un disegno di legge che introduce la proroga di termini per l’esercizio di deleghe legislative di competenza del Ministero.
Nello specifico, il termine per l’adozione dei decreti legislativi relativi al riordino delle funzioni e del rapporto di impiego del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco viene differito al 31 ottobre 2026. Tale estensione si rende necessaria per completare un percorso normativo complesso volto a valorizzare le specialità del Corpo, inclusa l'introduzione della specialità "telecomunicazioni", e a implementare nuovi criteri di progressione in carriera basati sul merito comparativo. Parallelamente, si porta da sei a dodici mesi il termine per la revisione del testo unico delle leggi per l’elettorato attivo e per la tenuta delle liste elettorali. La proroga è finalizzata a garantire la messa in sicurezza delle procedure informatiche legate all'Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR), evitando che l'entrata in vigore delle nuove norme coincida con le scadenze elettorali amministrative della primavera, garantendo così la piena stabilità operativa degli uffici elettorali comunali.
INFORMATIVE
Il Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti ha svolto una informativa in merito ai risultati conseguiti nella riduzione dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e delle autorità sanitarie, nell’ambito della riforma n. 1.11 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
STATI DI EMERGENZA
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha deliberato:
NOMINE
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha deliberato la nomina del Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, quale Commissario straordinario alla ricostruzione nei territori della regione Emilia-Romagna in relazione agli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012, di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74.
LEGGI REGIONALI
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, ha esaminato venti leggi regionali e ha deliberato di non impugnare:
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Il Consiglio dei Ministri è terminato alle ore 16.15.