
Scopriamo insieme le principali novità giuridiche della newsletter settimanale di Mister Lex n. 10 del 2026:
Chi uccide può decidere sul funerale della vittima? Con la nuova legge approvata dal Parlamento la risposta è no. Chi viene condannato per omicidio o altri gravi reati che causano la morte perde ogni diritto di disporre delle spoglie.
Esame avvocato 2026: tornano le tre prove scritte? Nel Decreto Milleproroghe non c’è alcuna estensione della formula semplificata. Senza ulteriori interventi normativi si va verso lo stop al regime emergenziale e il ritorno al modello ordinario.
TFS degli statali: la Consulta torna alla carica! La Corte costituzionale (ord. n. 25/2026) dà un anno al legislatore per eliminare differimento e rateizzazione del TFS. Il rinvio è al 14 gennaio 2027: senza riforma potrebbe arrivare la decisione definitiva.
Dati personali nelle sentenze. Quando è possibile chiedere l’oscuramento dei dati nei provvedimenti giudiziari? La risposta della Cassazione (n. 2400/2026).
Infortunio sul lavoro durante il distacco. La Cassazione (1633/2026) chiarisce: non conta solo chi è il datore formale. Risponde chi esercita in concreto poteri di direzione e controllo sul lavoratore.
Quando un Paese è davvero democratico? Per Antonio Martino la risposta era chiara: non basta avere un governo. Serve un’opposizione vigile e credibile. Nel quarto anniversario della sua scomparsa, la sua riflessione resta attuale.
Ora lo accusano tutti. I detenuti. L’opinione pubblica. I social. Persino l’avvocato lo lascia solo: “C’è una prova che ti inchioda oltre ogni ragionevole dubbio”. Ma Martino insiste: “È solo un chiodo”. Online il Capitolo 5 del racconto "Il Chiodo".
Le altre news:
PEC sbagliata, impugnazione persa? Le Sezioni Unite della Cassazione (n. 6565/2026) chiariscono: se l’impugnazione cautelare è inviata a una PEC non presente nell’elenco DGSIA, l’atto è inammissibile
Salvis Juribus
Mister Lex
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