
Scopriamo insieme le principali novità giuridiche della newsletter settimanale di Mister Lex n. 17 del 2026:
Decreto PNRR. Convertito in legge il D.L. n. 19/2026: in arrivo 400 semplificazioni e novità su: giustizia (tempi più rapidi), università e ricerca, scuola e personale, energia e innovazione.
Reati ambientali. Via libera definitivo del Cdm al Decreto legislativo che attua la direttiva UE 2024/1203: eco-delitti rafforzati, nuove fattispecie su inquinamento, gas serra e prodotti inquinanti, più responsabilità per le imprese ex 231.
Avvocati rimpatriatori. È legittimo prevedere il compenso all’avvocato solo se il migrante parte? Il nuovo art. 30-bis del Decreto sicurezza accende lo scontro: il CNF prende le distanze e chiede di cancellare ogni coinvolgimento.
Gratuito patrocinio. La Consulta (sent. n. 55/2026) chiarisce: la presunzione di reddito resta, ma il giudice non può fermarsi agli automatismi. Se ci sono allegazioni concrete, serve una verifica vera.
Pene pecuniarie non pagate. La Consulta (sent. n. 54/2026) dice no a una disparità: se non paghi per insolvenza, per le pene pecuniarie principali il giudice può disporre anche la detenzione domiciliare sostitutiva.
Cartella clinica incompleta. La Cassazione (ord. n. 4704/2026) chiarisce che i vuoti della documentazione sanitaria non possono danneggiare il paziente: se manca la prova diretta, il danno può essere dimostrato anche per presunzioni.
Legittima difesa in casa: basta l’intrusione? No: la Cassazione (n. 9992/2026) chiarisce che la difesa domiciliare non è automatica. Serve un pericolo attuale e una reazione necessaria.
Nordio e le “modeste mazzette”. Alla Camera il ministro Nordio difende l’abrogazione dell’abuso d’ufficio e chiude alla reintroduzione del reato, nonostante il nuovo quadro europeo anticorruzione.
Le altre news:
Decreto Bollette. Convertito in legge il D.L. n. 21/2026. Previsto un contributo di 115 € ai titolari di bonus sociale e uno sconto sulla componente PE per ISEE ≤ 25.000 €. Novità anche in materia di tutele su telemarketing, trasparenza in bolletta, switching, teleriscaldamento e nuove regole per operatori, PPA, reti e data center.
Pensioni e inflazione. La Corte costituzionale (sent. n. 52/2026) dice sì al sistema di rivalutazione “a blocchi”: per il 2023 e 2024 non viola la Costituzione, perché gli effetti distorsivi restano marginali.
Compenso dell'avvocato. La Cassazione (n. 607/2026) chiarisce che, se il giudice cambia lo scaglione di valore per liquidare il compenso, deve motivare la scelta. Altrimenti la decisione non si regge.
Salvis Juribus
Mister Lex
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