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Avvocati riformati, pene sostitutive e reversibilità arcobaleno

Il Settimanale di Mister Lex n.22 del 30/05/2026

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Scopriamo insieme le principali novità giuridiche della newsletter settimanale di Mister Lex n. 22 del 2026:

Accise ridotte fino al 6 giugno. Il Decreto Carburanti IV (n. 89/2026) proroga il taglio su benzina, gasolio e altri carburanti. Ma il pacchetto riguarda anche autotrasporto, agricoltura, trasporto pubblico, fisco e siderurgia.

Riforma forense, primo via libera. Sì unanime della Camera al Disegno di legge delega. Il testo passa al Senato: libertà e indipendenza dell’avvocato, attività riservate, equo compenso, tirocinio, società e collaborazioni.

Pene sostitutive anche in esecuzione. La Corte costituzionale (n. 87/2026) chiarisce che, dopo lo sconto per il rito abbreviato non impugnato, il giudice può valutare misure alternative al carcere.

Concessioni balneari. Le Sezioni Unite della Cassazione (n. 14568/2026) dichiarano inammissibile il ricorso contro lo stop alle proroghe automatiche: contestare la disapplicazione per contrasto con il diritto UE non è questione di giurisdizione.

Trattativa fallita. Le spese stragiudiziali possono essere comunque risarcibili. La Cassazione (15525/2026) chiarisce che conta la ragionevolezza dell’attività, non il suo successo. Nota di Carmine Lattarulo.

Coppie gay e reversibilità. La Consulta (n. 91/2026) riconosce la pensione al partner superstite di una coppia gay sposata all’estero, anche se il decesso è avvenuto prima della legge Cirinnà.

Rampa condominiale? La Cassazione (n. 14891/2026) precisa: non basta che tutti paghino le spese. Per provare la comproprietà serve il titolo, non la sola tabella millesimale.

Rissa accettata? La Cassazione (n. 8201/2026) chiarisce: chi sceglie lo scontro violento non può poi invocare la legittima difesa, salvo una reazione davvero imprevedibile e sproporzionata.

Corruzione e cariche elettive: la misura cautelare non scatta per il solo ruolo pubblico. La Cassazione (n. 15852/2026) chiarisce che serve un pericolo attuale e concreto, motivato dal giudice.

Intervento diverso? La Cassazione (n. 11608/2026) chiarisce chi deve provare il consenso informato: se l’operazione eseguita cambia rispetto a quella prospettata, l’onere grava sull’ospedale.

Maat, dea della giustizia. Nell’antico Egitto, il cuore dei defunti veniva pesato con una piuma: se era leggero, si aprivano i Campi di Aaru. Una storia antichissima di verità, ordine e giustizia.

Le altre news:

  • Decreto fiscale convertito. Credito d’imposta, PEX, concordato, carburanti e riscossione: la legge di conversione del D.L. 38/2026 allarga il perimetro delle novità fiscali.

  • Asilo: la domanda può nascere prima della registrazione. Per la Cassazione (n. 14851/2026), conta la volontà manifestata a un’autorità statale, se idonea ad attivare il procedimento. Il modulo può arrivare dopo.

  • Avvocato non propone appello? La Cassazione (n. 15078/2026) chiarisce: niente risarcimento automatico. Il cliente deve provare che l’appello avrebbe avuto concrete chance di successo.

  • Diniego illegittimo della P.A.? Il Consiglio di Stato (n. 1591/2026) chiarisce: se norme e giurisprudenza sono chiare, la colpa dell’amministrazione può provarsi per presunzioni. E il ritardo pesa.

Salvis Juribus

Mister Lex

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