
L'ennesima nuova legge elettorale, la riforma dell’avvocatura e il Decreto PA convertito in legge. Ma anche le garanzie per chi subisce un TSO, la sofferenza dei familiari e una domanda concreta: ammettere la propria responsabilità può far perdere la copertura assicurativa?
Ecco i temi del Settimanale di Mister Lex n. 41/2026.
Stabilicum, via libera definitivo. Approvata la nuova legge elettorale: sistema proporzionale con premio di maggioranza al raggiungimento del 42% dei voti, fino a tre preferenze e capilista bloccati. Novità anche per chi vota fuori sede.
Ordinamento forense, la riforma prende forma. Primo ok al decreto attuativo: dal segreto professionale ai compensi, dal giuramento alle società, fino alla monocommittenza e alle tutele per i giovani avvocati. Un passaggio importante, ma il testo non è ancora definitivo.
Decreto PA, arriva la conversione. Il Decreto-legge n. 144/2026 è stato convertito in legge. Tra i temi principali, ferie non godute dei dipendenti pubblici, regole per Comuni e concorsi e riscossione con AMCO. Interventi anche su caporalato, giustizia e Campi Flegrei.
Assicurazione RC, ammettere la responsabilità costa la copertura? Per la Cassazione (n. 23739/2026), è nulla la clausola che fa scattare automaticamente la decadenza dall’indennizzo. Un’ammissione, quindi, non basta a far perdere la tutela assicurativa. L’approfondimento di Carmine Lattarulo.
Danno parentale, va provato anche il dolore? Un familiare subisce lesioni gravissime: i congiunti devono dimostrare di aver sofferto? Per la Cassazione (n. 25833/2026), nei rapporti familiari più stretti la sofferenza morale può presumersi. Occorre invece provare i cambiamenti concreti nelle abitudini di vita. La nota di Carmine Lattarulo.
TSO, la difesa richiede un avvocato. La Corte costituzionale (n. 157/2026) rafforza le garanzie: per la convalida e la proroga del trattamento sanitario obbligatorio serve la difesa tecnica. Quando lo Stato incide sulla libertà personale, il diritto di difendersi deve essere effettivo.
Portale del deposito penale in tilt? La PEC non è il piano B automatico. La Cassazione (n. 33829/2026) chiarisce che il malfunzionamento non certificato va provato: può giustificare la restituzione nel termine solo se integra caso fortuito o forza maggiore.
Querela rimessa, il processo si chiude automaticamente? Non se l’imputato non sa del processo. Per la Consulta (n. 159/2026), prima di dichiarare estinto il reato va garantito il diritto di conoscere, scegliere e difendersi.
Sequestro di prevenzione, parità delle armi. Se il PM può impugnare la revoca, anche l’interessato deve poter impugnare il rigetto della richiesta di revoca. Lo stabilisce la Consulta (n. 158/2026).
Rifiuto di atti d’ufficio, quando risponde il PM? Non ogni documento segnalato deve essere acquisito: occorre un vero atto dovuto. Se serve una valutazione di rilevanza e pertinenza, resta spazio alla discrezionalità. Cassazione n. 34812/2026.
Piccolo imprenditore sovraindebitato? Ruolo e cartelle non validamente notificati possono essere impugnati già nella fase davanti all’OCC, ma va provato il concreto pregiudizio. Consulta n. 160/2026.
Giustizia riparativa. Esclusi la sospensione o il rinvio del giudizio di legittimità per consentire lo svolgimento del percorso. Cassazione penale n. 34754/2026.
Maltrattamenti in famiglia. Gli ultimi orientamenti giurisprudenziali su art. 572 c.p., convivenza, stalking, minori e misure cautelari.
Appalti pubblici, da dove si comincia? Il Codice, da solo, può non bastare: cinque mosse semplici per iniziare a orientarsi.
Follia o capacità di vedere il mondo prima degli altri? Gandhi fu anche avvocato. La sua esperienza invita a riflettere sul diritto come strumento non solo per vincere una controversia, ma anche per ricomporre un conflitto.
Salvis Juribus
Mister Lex
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